Alba, va a Ludovico Einaudi il Tartufo dell’Anno 2018. In passato premiati i grandi del 20esimo secolo: da Kennedy a De Gaulle, da Pertini a Sofia Loren e molti altri

È Ludovico Einaudi il Tartufo dell’Anno 2018. Il compositore di mondi sonori riceverà questa sera presso la Chiesa di San Domenico il grande premio, riconoscimento che ha cambiato la storia di Alba, del suo tuber magnatum pico e del territorio di Langhe, Roero e Monferrato.  Ludovico Einaudi è stato un protagonista della stagione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, componendo il tema de “La Giostra di Nina”, il film d’artista di Valerio Berruti, che ha suonato in San Domenico dove è stata allestita la mostra La Storia di Nina, prequel del film con la grande installazione della giostra protagonista dell’opera animata. Il maestro Ludovico Einaudi riceverà il “Tartufo dell’Anno”, regalato dalla famiglia Bonino di Tartufi Morra di Alba, da Liliana Allena, Presidente della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e dal Sindaco della Città di Alba Maurizio Marello e da Fabio Tripaldi, Assessore alla Cultura e Turismo della Città,  a margine di una conversazione con l’artista Valerio Berruti e il curatore della mostra Arturo Galansino, dopo aver suonato dal vivo il tema de La Storia di Nina.

«La musica, ancor prima delle altre arti, ha accompagnato la nascita del soggetto, ha cioè rivolto lo sguardo all’interiorità, facendo scoprire all’uomo le sue emozioni, i suoi sentimenti, i suoi paesaggi interiori. Ma la musica è anche uno dei principali legami di ogni comunità, ha quindi a che vedere con il territorio, i suoi ritmi, il suo clima, i suoi prodotti specifici. E’ un linguaggio universale che misteriosamente tocca ognuno di noi personalmente, e ci parla, ci commuove, ci ricorda chi siamo e qual è la nostra storia. Sono molto felice di ricevere questo premio così emblematico di una terra a cui sono molto legato» ha dichiarato il maestro Ludovico Einaudi, Tartufo dell’Anno 2018.

«Premiare un maestro della musica classica di oggi è il segno della trasformazione della fiera del tartufo bianco d’Alba in un grande evento culturale che coniuga l’eccellenza dell’oro delle Langhe con la grande cucina e le arti. Nel corso di questa 88ªedizione, prima di Ludovico Einaudi, abbiamo celebrato anche il maestro Ennio Morricone per i suoi 90 anni. Abbiamo omaggiato i due compositori con due grandi tartufi bianchi di questa fortunata stagione: una melodia della terra per due immensi innovatori della musica italiana» ha commentando Liliana Allena, Presidente della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

«E’ motivo d’orgoglio per la nostra città la colonna sonora originale di Ludovico Einaudi sull’opera La storia di Nina di Valerio Berruti esposta ad Alba durante la  nostra Fiera. Anche per questo conferiamo al grande compositore il prestigioso “Tartufo dell’anno” con immenso piacere. Ricordiamo che, per la nostra città, Ludovico Einaudi ha inaugurato la tournée mondiale nell’ottobre 2015 con la tappa zero nel nostro Teatro Sociale,  dopo aver fatto le prove nella nostra sala. Ora torna nel nostro bel San Domenico per suonare una sua composizione  originale e ne siamo davvero entusiasti. Einaudi è uno degli artisti italiani più noti al mondo, oltre ad essere una persona del nostro territorio con origini a Dogliani, dove ha una casa ed il suo studio di registrazione. Insomma, anche quest’anno il nostro riconoscimento più prestigioso andrà ad un personaggio di straordinario spessore e questo ci inorgoglisce», è il commento congiunto di Maurizio Marello Sindaco della Città di Alba e Fabio Tripaldi Assessore alla Cultura e Turismo della stessa città.

Il Tartufo dell’Anno è assegnato ogni anno dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e dalla Città di Alba a grandi protagonisti del presente, del mondo dello spettacolo, del costume e della politica internazionale. La tradizione del premio risale al 1929, quando il “Re del Tartufo” e fondatore della fiera, Giacomo Morra, ebbe l’intuizione di legare il “gioiello della terra” a uomini e donne di fama mondiale.  Negli anni, a ricevere il tartufo dell’anno sono i grandi protagonisti del XX secolo come la Regina Elisabetta, i Presidenti degli Stati Uniti Harry Truman, Ike Eisenhower e John Fitzgerald Kennedy, il generale Charles De Gaulle, i Presidenti della Repubblica e del Consiglio italiani Giuseppe Saragat, Aldo Moro, Sandro Pertini e  Giorgio Napolitano, le attrici Marylin Monroe, Sofia Loren, Monica Vitti, contribuendo così alla fama mondiale del tartufo bianco albese e della storica fiera. Negli anni recenti il premio è stato ricevuto da personaggi del cinema come i registi Francis Ford Coppola e Werner Herzog, le attrici Penelope Cruz e Claudia Cardinale, protagonisti della società italiana come Sergio Marchionne, Fabio Fazio, Marcello Lippi e infine nelle ultime due edizioni da Bebe Vio e da Francesco, Papa Bergoglio.  Dopo aver composto il tema della colonna sonora de “La Giostra di Nina”, lavorando insieme a Valerio Berruti su una storia ambientata nelle Langhe, con il Tartufo dell’Anno Ludovico Einaudi diventa un nuovo ambasciatore della cultura e dell’eccellenza del territorio dove cresce il prezioso Tuber Magnatum Pico.

Ludovico Einaudi Nato a Torino il 23 novembre 1955, è un compositore e pianista italiano conosciuto e apprezzato nel mondo per i suoi concerti, le celebri colonne sonore e la sua carriera discografica. Musicista curioso e aperto a nuovi incontri e sperimentazioni, incrocia le avanguardie musicali e i suoni ancestrali alle melodie jazz, al rock e alla musica contemporanea. Le sue composizioni sono esempio di musica trasversale, rappresentano un ponte tra le melodie classiche e il pop; ne è un esempio il fatto che è stato l’unico artista di musica classica ad aver partecipato alla prima edizione dell’Itunes Festival (2013) accanto ai più popolari artisti e gruppi rock del mondo (tra i tanti Oasis, Placebo e Franz Ferdinand).

Valerio Berruti e Ludovico Einaudi

Il grande successo di Ludovico Einaudi inizia a fine anni Novanta, anni in cui si dedica a un’indagine approfondita sulla canzone strumentale. Nel 1990 pubblica Stanze, 16 composizioni interpretate dall’arpa elettrica di Cecilia Chailly e nel 1996 Le Onde, album della svolta in cui compone e interpreta un ciclo di ballate per pianoforte ispirato dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf.

Gli anni Novanta segnalano inoltre l’esordio di Einaudi nel cinema; alcuni dei suoi brani sono stati scelti da Nanni Moretti per il film Aprile; seguono proficue e premiate collaborazioni a Fuori dal Mondo (Echo Klassik Preis) e Luce dei miei occhi (Italian Music Awards) di Giuseppe Piccioni, Dr Zhivago di Giacomo Campiotti (Gold Word Medal New York Film Festival), Sotto Falso Nome di Roberto Andò (Best Filmscore Avignon Festival) fino al più recente This is England dell’inglese Shane Meadows (Best British Film-Bafta 2008). La musica di Ludovico Einaudi è protagonista nella colonna sonora (raccolta in un album già disco di platino) di Quasi amici – Intouchables di Éric Toledano e Olivier Nakache, film campione di incassi in Francia nel 2011.

Quando nell’autunno del 2004 pubblica Una mattina, primo album firmato con la Decca, il disco schizza al primo posto delle charts britanniche di musica classica. Il 2006 è la volta di Divenire (Decca), registrato in Inghilterra con la Royal Liverpool Philarmonic Orchestra, album di grande successo di critica e di vendite (disco d’oro in Italia). Da questo momento Einaudi inizia un tour europeo

pressoché infinito. Nel 2009 fonda il gruppo Whitetree con i tedeschi Robert e Ronald Lippok già membri dei To Rococo Rot con cui incide Cloudland. Sempre nel 2009 con Nightbook, terzo lavoro su etichetta Decca, Ludovico Einaudi parte per un tour mondiale nei più importanti teatri, con l’obiettivo di portare le sonorità originali del disco ottenute amalgamando pianoforte, archi, percussioni ed elettronica al grande pubblico. The Royal Albert Hall Concert (2010) è il doppio cd e dvd della performance del Nightbook Tour registrato nella storica sala da concerti londinese. A gennaio 2013 esce l’album In a time lapse, subito dopo l’uscita di quest’ultimo il maestro affronta un tour mondiale.  A due anni e mezzo di distanza dal successo internazionale di In a Time Lapse, Ludovico Einaudi presenta il suo nuovo album Elements, dai contorni ancora più trascinanti e decisi. Il tour, iniziato nel novembre 2015 e terminato a luglio 2018, ha registrato il tutto esaurito nei  teatri e nelle arene  più  rinomate del mondo.