Mercato cerealicolo in Italia nel primo mese del 2019. Importazioni diminuite in quantità (-2,4%) e aumentate in valore (+10,5%)

Le importazioni in Italia dei prodotti del settore cereali, semi oleosi e farine proteiche nel primo mese del 2019 sono diminuite di 41.800 tonnellate nelle quantità (-2,4%) ed aumentate di 48,2 milioni di Euro nei valori (+10,5%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Risultano complessivamente stabili le importazioni dei cereali in granella (-0,8%): da rilevare l’incremento degli arrivi di grano duro (+110.000 t) e la riduzione del grano tenero (-99.000 t), mais (-6.700 t), orzo (-6.200 t) ed altri cereali minori (-7.300 t). L’import delle farine proteiche si riduce di 55.500 tonnellate (-19%), di cui -15.000 t di farina di soia e -36.000 t di farina di girasole. L’import dei semi oleosi segna +33.000 t (+15%) dato l’incremento dei semi di soia (+59.000 t) ed il calo del girasole (-22.000 t). Riguardo al riso (considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, riso lavorato e rotture) le importazioni aumentano di 1.800 t (+10%).

Le esportazioni dall’Italia dei prodotti del settore cerealicolo nel primo mese del 2019 sono diminuite di 34.900 tonnellate nelle quantità (-9,1%) ed aumentate di 14,0 milioni di Euro nei valori (+5,1%), rispetto allo stesso periodo del 2018.

Risultano in diminuzione le esportazioni dei cereali in granella (-50.000 t di grano duro) e di semola di grano duro (-2.600 t). In aumento invece le vendite all’estero di paste alimentari (+5,5%) e di mangimi a base cereali (+29%). Le esportazioni di riso (nel complesso tra risone, riso lavorato, semigreggio e rotture) aumentano di 2.000 t (+3,1%).

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nel primo mese del 2019 un esborso di valuta pari a 505,6 Milioni di Euro (457,4 nel 2018) ed introiti per 288,4 Milioni di Euro (274,4 nel 2018). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -217,2 Milioni di Euro, contro -183,0 Milioni di Euro nel 2018.