Arancia di Sicilia. Pericolo Black Spot, Selvaggi (Consorzio) chiede lo stop immediato delle importazioni degli agrumi tunisini

Il presidente del Consorzio Arancia Rossa di Sicilia Igp Giovanni Selvaggi interviene sul pericolo black spot per le arance siciliane. La grave fitopatia è stata rilevata in questi giorni, per la prima volta in Europa, su alcuni carichi di agrumi tunisini ispezionati dagli organismi di controllo della Commissione europea.

“La presenza della Guignardia citricarpa – un fungo che causa la malattia degli agrumi conosciuta come CBS (Citrus Black Spot) – su alcune spedizioni di agrumi importati nell’Unione europea dalla Tunisia conferma tutte le nostre preoccupazioni sull’arrivo di questa devastante fitopatia nell’area del Mediterraneo ed è per questo motivo che chiediamo il blocco immediato delle importazioni dai paesi africani” afferma Selvaggi.

“In questi anni ed in particolare nell’ultimo periodo abbiamo più volte denunciato, insieme alle associazioni di categoria, ai produttori e ai nostri soci la possibilità di arrivo in Europa di nuove pericolose fitopatie”, afferma Selvaggi.

“Abbiamo chiesto a gran voce che i controlli fossero più stringenti e che le nostre produzioni di qualità fossero tutelate. Adesso che il pericolo paventato è diventato reale chiediamo ancora volta di attivare clausole di salvaguardia e rigide barriere fitosanitarie, previste nei trattati della Ue e mai applicate, per scongiurare l’arrivo in Europa di arance non controllate adeguatamente da paesi come il Sudafrica, Egitto, Marocco e Tunisia”.

“Abbiamo combattuto e stiamo combattendo contro un virus come la Tristeza che ha annientato la nostra agrumicoltura e adesso che abbiamo reimpiantato ettari di agrumeti non possiamo permettere che questa politica del laissez passer ci esponga all’importazione di nuove fitopatie presenti negli agrumi africani. Sarebbe una vera beffa”, ha concluso Selvaggi.