Vigneti eroici e storici, in arrivo decreto ‘targato’ Cervim . Gaudio: confidiamo su stanziamento di adeguate risorse per dare applicazione al Decreto

L’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul decreto per la salvaguardia dei vigneti eroici e storici, è un’ottima notizia per la viticoltura eroica italiana. Un decreto – ancora non attuativo – che considera il lavoro svolto dal Cervim come “la definizione di viticoltura eroica dallo stesso elaborata” come si legge nel decreto.

«Un decreto che definisce quelli che sono i principi ed i requisiti della viticoltura eroica – sottolinea il presidente Cervim, Roberto Gaudio -, e che potrà dare ancora più forza ad un segmento della viticoltura italiana ed internazionale sempre più importante in termini di appeal e di gradimento dei consumatori, e soprattutto per l’importante ruolo che ricopre dal punto di vista paesaggistico ed ambientale. Confidiamo sullo stanziamento di adeguate risorse per dare applicazione a questo Decreto, che dovrebbero essere indirizzate proprio al ripristino, al recupero, alla manutenzione e alla salvaguardia dei vigneti eroici e storici che utilizzano vitigni autoctoni».

Successivamente all’approvazione definitiva del Decreto saranno le Regioni a ricevere le domande dei produttori per il riconoscimento dei vigneti eroici o storici, svolgeranno l’istruttoria delle domande e terranno gli elenchi, di concerto con il Mipaaft, garantendo anche i successivi controlli.

Decreto che segue alla Legge 12 dicembre 2016, n. 238 “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino. (16G00251) (GU n.302 del 28-12-2016)”.

Il Decreto prevede tutti gli interventi ammissibili per la salvaguardia dei vigneti sia eroici e sia storici. «E’ una grande conquista a livello di principio – aggiunge Gaudio -; con il decreto si darà concretezza alla legge del 2016 che prevede per la prima volta il termine viticoltura eroica. La predisposizione di una specifica normativa per la salvaguardia dei vigneti eroici o storici, che si prefigge di promuovere interventi di ripristino, recupero e salvaguardia di quei vigneti che insistono su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico, rappresenta un grande risultato. Come Cervim abbiamo lavorato in tutti questi anni, in concomitanza con la redazione del testo Unico, per la valorizzazione e la tutela dei vigneti e dei territori eroici. Oggi, prima con la legge e poi con il decreto – in attesa che sia definitivo -, possiamo prendere atto che c’è stata un’attenzione reale per un segmento della viticoltura che va dall’arco alpino a Pantelleria».