Mozzarella di Bufala, il presidente del Consorzio incontra il direttore della Reggia: «Insieme per lo sviluppo delle nostre eccellenze»

Il presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo, ha incontrato il nuovo direttore della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei. Raimondo è stato accolto nell’ufficio del sovrintendente per un colloquio cordiale e proficuo, che ha rafforzato il rapporto di collaborazione già esistente tra i due enti. Dal 2016, infatti, la sede del Consorzio di Tutela si trova all’interno del Palazzo Reale, nelle Regie Cavallerizze, grazie a un progetto pilota in Italia. Proprio il rapporto tra beni culturali ed eccellenze produttive è stata al centro dell’incontro, durante il quale è stato pienamente condiviso l’obiettivo strategico di incrementare la sinergia. «Ringrazio il direttore Maffei per la sensibilità mostrata e la grande disponibilità. La sua preparazione e il suo entusiasmo sono il miglior viatico per la Reggia e per Caserta. Noi siamo convinti che l’alleanza tra il patrimonio storico-artistico e quello enogastronomico sia la chiave di volta per incentivare lo sviluppo del nostro territorio, anche in chiave turistica», commenta Raimondo.

«La storia dei territori rappresenta l’unicità delle eccellenze» «Come la Reggia rappresenta la storia del territorio – prosegue il presidente del Consorzio – , così la mozzarella di bufala campana Dop è parte integrante della tradizione. I turisti interessati ai beni culturali sono anche il potenziale target di nostri consumatori. I visitatori prestano particolare attenzione a tutto ciò che rappresenta la cultura di un luogo e in special modo al cibo, tanto che oggi oltre uno su tre va via con un gadget enogastronomico. Viceversa, i prodotti agroalimentari devono essere narrati in ogni dettaglio, soprattutto all’estero. La descrizione dei territori di provenienza e della loro storia rappresenta l’unicità delle nostre eccellenze. Su questa strada e su questo nuovo storytelling vogliamo pertanto continuare a investire, in piena sintonia con il direttore Maffei».