Cereali, importazioni in calo (-0,6%) nei primi otto mesi del 2019, in aumento nei valori (+4,7%)

Sulla base dei dati provvisori Istat le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi otto mesi del 2019 sono risultate in diminuzione nelle quantità di 88.200 tonnellate (-0,6%) e in aumento nei valori di 170,4 milioni di euro (+4,7%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le importazioni dei cereali in granella risultano complessivamente in diminuzione di 30.000 tonnellate (-0,3%): All’aumento degli arrivi di grano duro (+352.000 t) e di granturco (+285.000 t), si rileva la riduzione del grano tenero (-588.000 t), dell’orzo (-75.000 t) e dell’avena (-8.000 t). Riguardo al riso (considerato nel complesso tra riso lavorato, semigreggio e rotture) le importazioni in Italia risultano in aumento di 54.000 tonnellate (+47%). Nel settore dei semi oleosi e proteici si registra l’incremento delle importazioni dei semi e frutti oleosi (+18%), in particolare i semi di soia (+293.000 t) e la riduzione delle importazioni delle farine proteiche (-12%), in particolare la farina di soia (-177.500 t).

Le esportazioni dall’Italia nel settore dei cereali nei primi otto mesi del 2019 sono risultate in diminuzione nelle quantità di 98.000 tonnellate (-3,3%) e in aumento nei valori di 67 milioni di Euro (+3%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra i prodotti presi in esame si rileva la riduzione dell’export dei cereali in granella (-51%), della semola di grano duro (-21%) e dei prodotti trasformati (-0,7%). Anche le vendite all’estero di riso (considerato nel complesso tra risone, riso lavorato, semilavorato e rotture di riso) registrano una flessione rispetto all’anno precedente del 7,5%. Risultano invece aumentare le esportazioni dei mangimi a base di cereali (+7,2%), delle paste alimentari (+2,7%) e della farina di grano tenero (+2,1%).

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi otto mesi del 2019 un esborso di valuta pari a 3.768,0 milioni di Euro (3.597,6 nel 2018) ed introiti per 2.325,4 milioni di Euro (2.258,4 nel 2018). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.442,6 milioni di Euro, contro -1.339,2 milioni di Euro nel 2018.