Coltura delle nocciole. Da CREA e CPN sperimentazione sistema che riduce deriva trattamenti fitosanitari nei noccioleti

In attesa dei dati definitivi che saranno divulgati nelle prossime settimane, il CREA Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari, in collaborazione con C.P.N. – Cooperativa Produttori Nocciole – e Co.Pro.N.T. sta sperimentando pratiche meno impattanti e più rispettose della tutela ambientale nella coltura delle nocciole nella Tuscia viterbese.

In particolare, C.P.N. e Co.Pron.N.T. hanno stipulato un contratto con il CREA per incentivare la ricerca, la produzione e la sperimentazione finalizzata alla riduzione della deriva nei trattamenti fitosanitari che interessano i noccioleti. L’intento di queste azioni è verificare in primis l’efficacia degli ugelli antideriva sull’albero del nocciolo in noccioleto, per diminuire il più possibile lo sviluppo della nube che si forma durante l’esecuzione del trattamento.

Finalità di tale sperimentazione condivisa è incrementare la sostenibilità ambientale in agricoltura e nella coltivazione delle nocciole, segmento basilare dell’economia del territorio. Le attività sono svolte a Capranica su un noccioleto adulto e vi partecipano i responsabili di C.P.N. e Co.Pro.N.T., il nostro ricercatore Marcello Biocca con gli altri del team CREA e i tecnici delle aziende coinvolte nella strumentazione impiegata (Braglia per gli ugelli antideriva, Fravi per le tarature delle macchine). Il CREA fornirà successivamente una relazione sui risultati finali del progetto.

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