Maltempo. In Puglia agricoltra sott’acqua tra vigneti allagati e orticole affogate

CERIGNOLA (FG) – È stato un nubifragio intenso e violento quello che si è abbattuto ieri pomeriggio su Cerignola e Orta Nova, in provincia di Foggia. È stato interessato tutto agro dei due Comuni della Capitanata che hanno registrato numerosi danni. Le conseguenze più rilevanti riguardano i vigneti completamente allagati. L’acqua, infatti, può portare a marcire i grappoli d’uva e, se ristagna, il rischio è che si sviluppino fitopatologie capaci di compromettere il raccolto.

Per il maltempo si registrano ingenti danni anche al settore ortofrutticolo, proprio nel momento in cui le pesche e le albicocche sono in fase di raccolta. Distrutte anche le piantine riseminate a carciofo, ma non solo. Quasi contemporaneamente, una violenta grandinata si è abbattuta su Grottaglie, Martina Franca, Laterza e Ginosa, in provincia di Taranto. Grandine e violenti nubifragi, dopo una siccità prolungata, sono i fenomeni climatici più temuti dagli agricoltori per i danni irreversibili che provocano ai raccolti e che, in una manciata di minuti, sono in grado di distruggere il lavoro di un anno. I forti temporali, soprattutto con precipitazioni abbondanti, provocano danni soprattutto se i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e favorisce frane e smottamenti.

Sono evidenti anche gli effetti del dissesto idrogeologico. Le raffiche di vento e i forti temporali di ieri hanno fatto salire il conto dei danni nelle campagne, in un territorio già duramente provato dal caldo e dalla siccità che ha seccato la terra e ridotto le rese dei raccolti. Non vi è giorno, ormai, in cui non si registrano calamità naturali: siccità, alluvioni, grandinate, bombe d’acqua. L’incidenza delle calamità naturali è ormai devastante per l’agricoltura pugliese.

“In più occasioni – ha ricordato il presidente regionale e vicepresidente nazionale CIA, Gennaro Sicolo – abbiamo chiesto di adottare una serie di provvedimenti per salvaguardare la nostra agricoltura. Come organizzazione agricola abbiamo sollecitato gli enti preposti a riformare la legge 102/2004. E’ necessaria, inoltre, la costituzione di un fondo assicurativo per tutelare le aziende agricole dagli eventi naturali e dalle crisi di mercato, in parte coperto dalla fiscalità generale e in parte dai fondi del Psr. Occorre inserire nella nuova programmazione Psr una serie di incentivi da destinare alle imprese per la dotazione e installazione di reti antigrandine. Altrettanto importante è l’accelerazione delle istruttorie per il riconoscimento degli indennizzi. Tali richieste – ha concluso Sicolo – sono parti integranti del documento di mobilitazione redatto da CIA Puglia e presentato alle prefetture e ai rappresentanti istituzionali delle province pugliesi”.

Secondo Coldiretti Puglia i cambiamenti climatici provocano danni perché colpiscono un territorio reso più fragile dalla cementificazione e dall’abbandono. Risultano ‘mangiati’ 158.695 ettari in Puglia, dove nel 2021 sono andati persi altri 500 ettari di campagne – sottolinea la Coldiretti Puglia – per colpa della cementificazione e dell’abbandono che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile. Su un territorio meno ricco e più fragile per il consumo di suolo, inoltre, si abbattono – aggiunge Coldiretti Puglia – i cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti, con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire e al siccità che ogni anno aggrava il rischio desertificazione.

 

Informazione pubblicitaria