Cibo artificiale. Lega a Commissione Ue: bloccare finanziamenti e tutelare filiere tradizionali

BRUXELLES – “La Commissione europea faccia chiarezza sui finanziamenti al cibo artificiale e investa per tutelare agricoltura, allevamento e filiere tradizionali”.

Così in una nota Paola Ghidoni, europarlamentare della Lega, prima firmataria dell’interrogazione alla Commissione europea, condivisa dagli europarlamentari Lega Marco Campomenosi (capo delegazione), Alessandra Basso, Massimo Casanova, Rosanna Conte, Elisabetta De Blasis, Matteo Gazzini, Elena Lizzi, Antonio Maria Rinaldi, Silvia Sardone, Annalisa Tardino, Isabella Tovaglieri.

“Sebbene pubblicizzata da alcuni come salutare e sostenibile, la finta ‘carne’ prodotta in laboratorio richiede un maggior consumo d’acqua e d’energia degli allevamenti tradizionali. Il cibo artificiale spezza il rapporto millenario tra cibo e natura.

Gli alimenti in provetta metteranno in pericolo il lavoro di milioni di agricoltori, allevatori e operatori di filiera, e la coesione socio-economica dei territori. Ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere di approfondire l’impatto ambientale cumulativo e il reale contributo in termini di salubrità dei prodotti di ingegneria alimentare e per sapere quali e quanti finanziamenti europei sostengono, o hanno in passato sostenuto, la ricerca per lo sviluppo del cibo sintetico. Stop alla carne Frankenstein, l’Europa salvaguardi il ruolo di agricoltori e allevatori che con il proprio lavoro tutelano ambiente e benessere animale”.

 

 

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