Grano duro, quotazioni stabili per la seconda settimana a Foggia (24 maggio): il Fino resta a 340-345 euro a tonnellata

FOGGIA – Quotazioni invariate per la seconda settimana consecutiva per il grano duro nelle quotazioni della Borsa Merci di Foggia, nella seduta di mercoledì 24 maggio 2023 (rispetto alla scorsa settimana).

LE QUOTAZIONI DELLA SETTIMANA

Il prezzo del FINO resta a 340-345 euro/t. (sempre a 340-345 euro/t. il 17.5 e 10.5; era a 345-350 euro/t. il 3.5.23; il 26.4 era 360-365 euro/t. così come il 19.4, il 12.4 e 5.4.23; mentre a 390-395 euro/t. il 29.3; a 420-425 il 15 marzo; a 425-430 euro/t. l’8.3.23 come il 1 marzo; era il 22.2 a 420-425 euro/t. così come il 15.2.23 e 8.2.23; era a 435-440 euro/t. il primo febbraio; il 25.1.23 era a 460-465 euro/t.; a 480-485 il 18.1, mentre l’11 gennaio era a 485-490 euro/t. ed a 490-495 euro/t. il 21.12.22).

Stabile anche il BUONO MERCANTILE a quota 330-333 euro/t. (come il 17.5 e 10.5 sempre a 330-333 euro/t.; il 3.5.23 era a 335-338 euro/t.; a 350-353 euro/t. il 26.4, come il 19.4, il 12.4 e 5.4.23 sempre a 350-353 e/t.; a 380-383 euro/t. il 29.3; era a 410-413 euro/t. il 15.3.2023; a 415-418 l’8.3.23, ed anche l’1 marzo 2023; mentre era a 410-413 euro/t. il 22.2, come il 15.2.23 e 8.2.23; il 1.2.23 era a 425-428 euro/t.; a 450-453 euro/t. il 25 gennaio; era a 470-475 euro/t. il 18.1 e a 475-478 euro/t. l’11.1.23 e il 21.12.22 era a 480-483euro/t.).

Il MERCANTILE resta a 320-323 euro/t. (era a 320-323 il 17.05 e 10.5; a 325-328 euro/t. il 3.10.23; a 340-343 euro/t. il 26.4, 19.4, 12.4 e 5.4; mentre il 29.3 era a 370-373 euro/t.; a 400-403 euro/t. il 15 marzo; a 405-408 euro/t. l’8.3.23; come l’1.3.23; il 22.2 era a 400-403 euro/t., come il 15 e l’8.2.23, mentre era a 415-418 euro/t. il 1.2.23; a 440-443 euro/t. il 25.1; mentre il 18.1 era a 460-463 euro/t.; a 465-468 euro/t.; era a 470-473 euro/t.il 21 dicembre 2022).

Il BIOLOGICO: il prezzo resta  a 365-370 euro/t. (come il 17.5 e 10.5 sempre a 365-370 euro; era a 370-375 euro/t. il 3 maggio 2023; a 380-385 euro/t il 26 aprile come il 19.4, il 12.4.23 e il 5.4.23 era a 380-385; mentre il 29 marzo era a 410-415 euro/t.; a 440-445 euro/t. il 15.3 così come l’8.3.23 e 1.3.23; era a 435-440 euro/t il 22.2, stesso valore del 15 e 8.2.23; era a 450-455 il 1.2.23; a 475-480 euro/t. il 25.1.23; il 18.1.23 era a 495-500 euro/t.; a 505-510 il 11.1.2023; e di 510-515 euro a tonnellata il 21 dicembre 2022).

Una settimana di stabilità (almeno a Foggia) che non cambia e non migliora la situazione: rispetto a fine giugno 2022 il prezzo del grano duro italiano ha perso circa il 40% del  valore. A rimetterci sono sempre e soltanto gli agricoltori, come abbiamo già detto più volte.

Fra i cereali minori, in calo questa settimana l’orzo nazionale (-5 euro/t.)

In calo di 10 euro a tonnellata anche i cruscami di frumento: farinaccio, tritello cubettato, crusca e cruschello.

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