Grana Padano qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare lungo l’intera filiera. Monitoraggio grazie a innovazione digitale dal campo alla stalla

DESENZANO DEL GARDA (BS) – Qualità delle produzioni e sicurezza alimentare, tracciabilità delle produzioni anche con strumenti digitali e blockchain.

E’ questo in sintesi l’obiettivo del progetto per il MOnitoraggio di fattori di REsilienza nelle aziende agro-zootecniche del GRANA Padano. L’acronimo è MOREGRANA, e fa parte del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 ed è realizzato dal Gruppo Operativo PEI AGRI in conformità a quanto stabilito dall’Operazione 16.1.01 di Regione Lombardia.

Il progetto – della durata di 24 mesi e dal valore di 449 mila euro – ha, infatti, la finalità di migliorare la competitività del settore agricolo e agroalimentare, di aumentare la produttività e la produzione, oltre all’utilizzo più efficiente delle risorse.

IL PROGETTO

Il Gruppo Operativo MOREGRANA vuole sviluppare un progetto di trasferimento nella pratica aziendale della più recente innovazione con una azione pilota rivolta  alle aziende coinvolte nel Gruppo Operativo sull’impiego delle tecnologie digitali applicate alla gestione dei nutrienti dal campo alla stalla sino ai reflui e restituzione al terreno nell’ottica di rendere più sostenibile la produzione del latte destinato a Grana Padano e di disporre di uno strumento di tracciabilità completo del processo produttivo.

In particolare, l’obiettivo è quello di realizzare un sistema di valorizzazione degli strumenti e degli approcci tipici della agricoltura e zootecnia di precisione che integri l’utilizzo dello storico dei dati satellitari per la gestione degli interventi colturali soprattutto nelle foraggere che sostengono il sistema Grana Padano nella Pianura Padana, facendo confluire le informazioni generate entro i sistemi di supporto alle decisioni.

Ma anche i vantaggi conseguibili grazie alla mappatura delle rese e dei parametri qualitativi dei foraggi per supportare le scelte sul sistema di conservazione (insilamento), l’eventuale uso di coadiuvanti in base alle reali condizioni alla raccolta.

E poi, grazie a Moregrana, la possibilità di monitorare in azienda non solo le rese produttive, ma anche l’efficienza di uso dell’azoto e del fosforo sia della fase di conservazione dei foraggi stessi che della fase di trasformazione, andando a rendere possibile il monitoraggio dell’efficienza latte grazie alla connessione tra le diverse fonti dati disponibili grazie alle tecnologie digitali.

Inoltre, la predisposizione e customizzazione di una piattaforma informatica di  filiera mediante il supporto di un’azienda specializzata (Agronica srl) che permetta di valutare sulle aziende partner l’efficacia e l’estensibilità a tutta la filiera con il coinvolgimento attivo dei produttori latte iscritti alla DOP Grana Padano. L’obiettivo è quello di testare l’introduzione di nuove metodologie di gestione evoluta lungo le fasi più salienti del ciclo produttivo sia in campo che in stalla.

Cosa prevede la piattaforma di filiera

La piattaforma di filiera dovrà prevedere varie componenti digitali integrate e permetterà l’accesso ai dati di tracciabilità tramite query dedicate anche ai tecnici del Consorzio.

– Localizzazione e posizionamento geografico GIS di tutti gli elementi produttivi (appezzamenti) con la possibilità di importare il piano colturale grafico dell’azienda per le aziende coinvolte nella sperimentazione;

– Caricamento delle analisi ed interpolazione dei dati dielettrici del terreno con delle analisi caratteristiche dei terreni e definizione di aree omogene di gestione (MUZ) per l’introduzione di variabilità di gestione intra-appezzamento. Recupero, gestione, utilizzo indici

determinati da analisi delle immagini satellitari Sentinel-2;

– Gestione delle mappe di spandimento di letami e liquami in modalità rateo variabile per l’ottimale e razionale gestione dell’N, P nutrienti da valorizzare;

– Gestione mappe per le principali agro-pratiche (concimazioni, raccolte);

– Gestione e riduzione a un supporto di scala comune dei dati

geografici raccolti;

– Sviluppo e caricamento su piattaforma gestionale web-gis di un DSS per la fertilizzazione a rateo variabile che consenta di gestire lo spandimento dei liquami e digestati in base al carbon deficit dei terreni mappato con metodi speditivi geoelettrici e NIR.

– Gestione ed interfacciamento con sensoristica NIR (fissa o brandeggiata) per le verifiche e le analisi real-time per la predisposizione della razione ottimizzata in logica di razione di

precisione;

  • Gestione della tracciabilità delle materie prime e delle componenti di produzione sia per quelle autoprodotte sia per quelle acquistate.

Come è organizzato il progetto

Per l’attività di miglioramento gestione agronomica delle colture per la bovina da latte attraverso l’impiego congiunto di metodiche analitiche speditive e di tecnologie 4.0. il responsabile è il dott. Giovanni Cabassi

Per l’analisi dei dati disponibili dalle tecnologie di controllo della preparazione della dieta per le bovine da latte per il miglioramento dell’efficienza di trasformazione dell’alimento in latte, il responsabile è il dott. Fabio Abeni.

Per la valorizzazione della gestione del dato di input e output di N e P e dell’efficienza di trasformazione a latte quale informazione per la valutazione di possibili interventi di miglioramento della dieta e della redazione del bilancio di N e P a livello aziendale per ottimizzarne il riciclo di questi elementi, il responsabile è il Dott. Fabio Abeni.

Per il Trasferimento dei risultati. Realizzazione di eventi informativi e dimostrativi sulla valorizzazione della gestione integrata dei dati da sensoristica per il miglioramento della gestione dei nutrienti nella filiera lattiero-casearia, il responsabile è il Dott. Francesca Petrera.

Per l’implementazione customizzazione e gestione della piattaforma digitale, il responsabile è il dott. Angelo Stroppa che è anche il coordinatore del progetto.

I partner del progetto

Partner sono il Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano; il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria – Centro di ricerca Zootecnie a Acquacoltura CREA-ZA; la Società Agricola Lanfredi S.S. di Acquanegra Cremonese (CR); l’Agricola Mizzi Carlo di San Martino in Strada (LO); la Società Agricola Molina di Chiesa Angelo e Figli S.S. di Corte Palasio (LO)

L’Iniziativa è realizzata nell’ambito del Gruppo Operativo (MOREGRANA), cofinanziato dal FEASR. Operazione 16.1.01 “Gruppi Operativi PEI” del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 della Regione Lombardia. Capofila del partenariato è il Consorzio Tutela Grana Padano. Autorità di gestione del Programma: Regione Lombardia.

Altri progetti a cui partecipa il Consorzio di Tutela del Grana Padano DOP

Il Progetto LIFE TTGG 2017-2022. The Tough Get Going; Progetto Made Green In Italy; Progetto LIFE Carbon Farming “Development and implementation of a result-based funding mechanism for carbon farming in EU mixed crop livestock systems”; Progetto Horizon Climate Farm Demo “A European-Wide network of pilot farmers implementing and demonstrating climate smart solutions for a carbon neutral Europe”. Agridigit – sottoprogetto PLF 4 Milk (MiPAAF). MeNTAL (PSR Regione Lombardia, misura 1.2). Consensi (PSR Regione Lombardia, misura 16.1). Latte Digitale (PSR Regione Lombardia, misura 16.1). PLFNoDrug (Regione Lombardia, bando per progetti di ricerca in campo agricolo).

 

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