Viticoltura sostenibile: la gestione dei vigneti è sempre più smart ad Enovitis in Campo

Il 21 giugno,alla tenuta Trerose di Montepulciano, prenderà il via la nuova edizione di Enovitis in Campo, una due giorni interamente dedicata alla vitivinicoltura. Gli operatori del settore faranno il punto sullo stato dell’arte della filiera, lasciando emergere attraverso workshop e conferenze tematiche tutto quello che c’è da sapere su una delle coltivazioni simbolo dell’eccellenza made in Italy in tutto il mondo.

Il calendario degli appuntamenti, propone venerdì 21 giugno (alle ore 11), il workshop organizzato da Image Line, “Focus Vite: nuove tecniche di gestione sostenibile del vigneto” che, in collaborazione con l’Associazione Donne della Vite, approfondirà alcune tematiche che stanno animando particolarmente il settore. Si affronterà il tema della riduzione dell’utilizzo del rame durante il processo di coltivazione, si individueranno i danni provocati dai lepidotteri diffusi nei vigneti e si presenteranno nuove soluzioni digitali in grado di ottimizzare il lavoro nei campi e consentire la tracciabilità delle operazioni colturali.

Ilaria Pertot, Direttrice del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente dell’Università di Trento – Fondazione Edmund Mach e Professore ordinario di patologia vegetale, illustrerà i cambiamenti all’interno del quadro normativo che regola l’utilizzo del rame in viticoltura. Fino all’anno scorso era possibile utilizzare una dose massima di sei chili di rame per ettaro all’anno, mentre il nuovo regolamento europeo stabilisce che si possa arrivare a un massimo di 28 chili per ettaro nell’arco di sette anni, con una media dunque di 4 chili all’anno. È possibile difendere il vigneto utilizzando una minore quantità del fungicida? “La recente restrizione dell’utilizzo del rame ha sollevato molte discussioni, ma resta la scelta più razionale per non mettere in difficoltà il settore della produzione biologica e integrata – dichiara Ilaria Pertot – e per garantire nel contempo un elevato livello di protezione dell’ambiente, anche se richiederà una maggior professionalità nel gestire il vigneto”.

Bruno Bagnoli, DIBAF, Università della Tuscia – Cultore di Entomologia applicata, illustrerà i danni alle piante provocati dal suddetto parassita capace di generare lesioni sulla chioma tali da ridurre la capacità di fotosintesi o rovinare direttamente i grappoli, riducendo o annullando la produzione dei frutti. “Una viticoltura “sostenibile”, “di precisione” e “di terroir” richiede alta professionalità in sintomatologia, diagnosi e “Integrated Pest Management. Questi aspetti saranno trattati per i principali lepidotteri associati alla vite, dal germogliamento (Nottuidi e Zigenidi) alla maturazione dei grappoli (Tortricidi e Piralidi Ficitini)” – afferma Bruno Bagnoli che, durante il workshop prenderà in esame i danni alle gemme lamentati anche quest’anno dagli agricoltori, spiegherà come riconoscere la presenza di lepidotteri nel vigneto, come difendersi e quali potrebbero essere i danni in preraccolta in caso di mancato intervento.

Cristiano Spadoni di Image Line parlerà dell’importanza di trasferire in vigneto l’innovazione digitale e di come sviluppare attraverso l’utilizzo di software ad hoc una carta d’identità del prodotto in grado di definirne l’intera genesi, dalla semina al raccolto, per un’agricoltura sempre più smart. “La viticoltura fruisce di numerosi vantaggi dall’impiego del digitale: dall’analisi della chioma alla distribuzione a rateo variabile dei mezzi tecnici, passando per il monitoraggio delle avversità” – afferma Spadoni. “Nel futuro giocheranno un ruolo importante gli agri-bot; oggi, agronomi e produttori possono già gestire il vigneto in modo più sostenibile rispetto a ieri, grazie a piattaforme informatiche – come www.quadernodicampagna.it – che consentono di ottimizzare gli input e valorizzare la qualità delle uve, garantendo la tracciabilità di tutte le operazioni colturali necessarie per ottenere un prodotto sano e sicuro da conferire in cantina”.

Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione Donne della Vite sottolinea l’importanza della corretta divulgazione in agricoltura e come questa debba basarsi sempre su analisi ed evidenze scientifiche. “Le Donne della Vite – sottolinea Valeria Fasoli – hanno deciso di affiancare Image Line in questo convegno per due concetti chiave richiamati anche nel titolo: “Nuove tecniche” e “Gestione sostenibile”. Le Donne della Vite sono convinte che le tecniche da adottare debbano essere fondate su evidenze scientifiche e che sia fondamentale la loro promozione per la diffusione di una viticoltura etica e sostenibile. Per questo Convegno abbiamo chiesto la collaborazione di due preziosi soci e sostenitori dell’Associazione: Ilaria Pertot e Bruno Bagnoli che da sempre mettono la loro professione e passione al servizio di tutti noi trasmettendo le acquisizioni scientifiche agli operatori di oggi e domani. Due temi importanti e attuali saranno protagonisti dell’incontro: la riduzione dell’utilizzo di rame e un approccio innovativo nell’identificazione e diagnosi dei danni da lepidotteri e nella decisione di intervento. Operazioni entrambe che meritano coscienza e scienza per difendere la coltura nel massimo rispetto dell’ambiente e dell’operatore.”

Anche quest’anno torna l’iniziativa “Vota in vigneto” – Durante le due giornate della manifestazione, Macgest (il portale di Image Line dedicato alle macchine agricole) e Unione Italiana Vini presenteranno la nuova edizione di “Vota in Vigneto”, l’iniziativa che premierà le macchine appartenenti alla categoria selezionata per l’edizione in corso.

L’edizione 2019 punterà i riflettori sulle attrezzature per la lavorazione del terreno e la gestione del soprassuolo. Viticoltori, tecnici e imprenditori avranno modo di esprimere il proprio parere sui modelli in prova, divisi in due categorie: quella per la Lavorazione del terreno (comprende le attrezzature che hanno a che fare con la manipolazione meccanica del terreno agrario durante il ciclo produttivo del vigneto) e quella per la Gestione del soprassuolo (comprende le attrezzature che hanno a che fare con la vegetazione). Verrà inoltre data una menzione speciale come Top seller al marchio che riceverà il maggior numero di risposte alla domanda relativa all’ultimo acquisto. Ogni visitatore, potrà votare con la scheda di votazione o tramite attrezzature informatiche e sarà chiamato a esprimere il proprio parere su una scala da 1 a 5. Sarà decretata vincitrice la macchina che avrà totalizzato il maggior numero di punti.

Altre attività nelle due giornate di Enovitis in Campo Grazie a un ampio spazio espositivo, i visitatori di Enovitis in Campo potranno conoscere le attività di Image Line e le soluzioni digitali sviluppate dall’azienda di Faenza per supportare gli operatori del settore nel day by day delle attività. Tra questi il QdC® – Quaderno di Campagna®, una web application che permette di annotare tutte le operazioni colturali legate alla propria azienda per gestirla in maniera sempre più sostenibile.

I visitatori potranno inoltre approfondire i vantaggi della banche dati Fitogest+ sviluppata da Image Line per fornire agli agricoltori informazioni sempre aggiornate sull’utilizzo degli agrofarmaci. Non mancheranno inoltre approfondimenti su SDS OnDemand, la piattaforma che fornisce agli operatori del settore le schede di sicurezza, etichette e comunicazioni obbligatorie sempre aggiornate.

Il network di Image Line, grazie al portale AgroNotizie, una piattaforma di condivisione dedicata all’attualità, alle innovazioni e ai mezzi tecnici per l’agricoltura, oggi conta oltre 186.000 iscritti, una grande community in ambito agricolo che continua a crescere e che permette agli addetti ai lavori non solo di appr

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