Malattie del lavoro e pensionamento, le scadenze di novembre

Accertamento per le malattie lavorative – Il lavoratore che durante l’attività lavorativa viene a contatto con sostanze cancerogene oppure è esposto a situazioni nocive per la salute, può contrarre o aver già contratto una malattia invalidante. In questi casi l’Inail dispone un indennizzo economico che può raggiungere cifre importanti, perché la patologia, si è formata durante le fasi lavorative anche se si è manifestata dopo l’interruzione del lavoro (per i pensionati). Spesso i lavoratori o gli ex lavoratori ormai in pensione, non si rendono conto che i problemi di salute che accusano, sono riconducibili all’attività lavorativa, e tendono a ricondurli “all’età che avanza” o a situazioni ereditarie (vedi ad esempio l’ipoacusia o sordità). Il patronato INAC, promosso dalla Cia, ha promosso una campagna di accertamento di queste situazioni intervenendo a tutela del lavoratore e del pensionato senza richiedere allo stesso alcun onere economico.

L’Inps recupera gli indebiti – Con la rata di novembre o di dicembre l’Inps procederà al recupero delle somme indebitamente percepite dai pensionati a titolo di somma aggiuntiva per le quali non avevano diritto. Stiamo parlando della quattordicesima, per la quale gli interessati riceveranno una specifica comunicazione preventiva. In presenza di determinate condizioni reddituali e contributive, ai pensionati con almeno 64 anni di età viene erogata una somma aggiuntiva, che nel 2007 era pari ad un importo variabile da € 262 a € 392 mentre per il 2009 sarà notevolmente aumentata, salendo così alla soglia da € 336 a € 504. L’erogazione della somma aggiuntiva viene preceduta da una comunicazione dell’Inps con la quale l’Istituto avverte che il beneficio è erogato salvo verifica del diritto. Le operazioni di verifica per il 2007 si sono concluse quest’anno, da qui, parte il recupero di quanto eventualmente indebitamente percepito per il medesimo anno.

Contributi agricoli – Il pensionato che ha lavorato come operaio agricolo a tempo determinato, può presentare all’Inps la domanda di riliquidazione della pensione che verrà ricalcolata con criteri più favorevoli. All’ex lavoratore, ora pensionato, che ha accreditato contributi come operaio agricolo a tempo determinato, l’Inps ha preso in considerazione il salario convenzionale dell’anno precedente a quello in cui è stato prestato il lavoro. La Corte di Cassazione, invece, ha stabilito che i suddetti contributi devono essere considerati facendo riferimento al salario convenzionale dell’anno successivo a quello in cui è stato prestato il lavoro. Da qui l’esigenza, e la convenienza per il pensionato, di presentare la domanda di riliquidazione. Convenienza che, in genere, aumenta proporzionalmente con il numero degli anni accreditati come operaio agricolo.

Contributi Coltivatori diretti e IAP – Scade il prossimo 16 novembre il pagamento della terza rata dei contributi dovuti all’Inps dai nuclei dei coltivatori diretti e dell’Imprenditore Agricolo Professionale. In caso di variazioni sostanziali ai fini della determinazione dei contributi o dei componenti il nucleo familiare, le comunicazioni all’Istituto devono essere effettuate nel termine di 90 giorni dall’evento. La tardiva comunicazione viene sanzionata.

Rosanna Paliotta