Tap Trap, la trappola per la difesa dei frutteti è ecologica

Un tappo trappola per la difesa ecologica dei frutteti. Si chiama Tap Trap, ed è prodotto e distribuito dalla ditta Roberto Carello, con sede a Bosconero (To). Il fatto di essere applicabile a qualunque bottiglia di plastica – spiegano dall’azienda produttrice – consente un costo modesto, un utilizzo vastissimo sia nelle piccole che nelle grandi realtà agricole: frutteti, vigneti, uliveti. Ma anche degli allevamenti di animali (stalle, porcilai, pollai) dove contribuirebbe in modo considerevole ed ecologico al non proliferare delle mosche.

Come funziona Tap Trap – E’ una trappola generica molto semplice ma anche molto efficace per la cattura di insetti nocivi, soprattutto per le piante . Tap-Trap utilizza una comunissima bottiglia di plastica come contenitore di sostanza attraente (esca). Le bottiglie rimarranno integre, non occorrerà tagliarle o praticarvi fori e non si riempiranno più d’acqua durante le piogge, evitando così il rischio di annullare l’efficacia dell’esca.
 
Come è fatto – E’ costruito in materiale plastico riciclabile molto resistente e di colore giallo, ideale per il suo forte potere di richiamo. E’ dotato inoltre di un anello che consente l’aggancio delle bottiglia ad una albero o a qualsiasi altro sostegno.
  
Migliori esche da utilizzare –Ecco alcune ricette specifiche, dettate dall’esperienza di chi da anni cattura insetti con le bottiglie. Da utilizzare con le bottiglie dell’acqua minerale da Lt.1,5.
 
Calabroni e vespe – Acqua ½ litro + 3 cucchiai di zucchero o miele + cl. 50/70 di aceto di vino rosso. Oppure: vino bianco dolce o addolcito con zucchero o miele + cl. 20/30 di sciroppo di menta (un bel bicchierino).
 
Carpo capsa, sesia, falene e vari altri tipi di lepidotteri – Aromatizzare un litro di vino addolcito con 6/7 cucchiai di zucchero per una quindicina di giorni con 15 chiodi di garofano ed una mezza stecca di cannella, quindi aggiungerlo a Lt.3 di acqua. Con Lt.4 di esca così preparata posizionare 8 bottiglie contenenti ½ litro.
 
Mosche della frutta (ciliegie, ulivo, noce, agrumi ecc) – Introdurre nelle bottiglie ½ litro di ammoniaca liquida (tipo uso pulizie non profumata) che andrà usata così come, dato che la giusta percentuale dell’ammoniaca in acqua deve essere al 5%. Interessante può essere l’aggiunta di una sardina come esca proteica.
 
Mosche e mosconi comuni – Introdurre nelle bottiglie con ½ litro di acqua scarti di pesce crudo; sarde, acciughe (quantità 20/30 grammi circa).                       

Consigli utili – Se dopo qualche giorno dal posizionamento di Tap Trap – fa sapere l’azienda torinese – la cattura delle mosche non è soddisfacente, bisognerà spostare la bottiglia (solitamente bastano pochi metri) fino a trovare la giusta collocazione. Questo suggerimento vale sia per le zone all’aperto, sia per stalle e allevamenti.

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