Vendemmia al via con la “garanzia” dei voucher

Si avvicina il periodo nel quale l’impegno di manodopera per le cosiddette “campagne di raccolta” più tradizionali in Toscana (vendemmia e brucatura olive) diventa importante. Riteniamo opportuno riepilogare le caratteristiche del cd. “sistema voucher” tramite il quale con una certa facilità, è possibile impegnare nelle suddette attività, ma anche nelle attività agricole in generale, delle specifiche categorie di lavoratori. I lavoratori possono essere occupati in lavori di natura occasionale rese nell’ambito di:
a) lavori domestici;
b) lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti;
c) insegnamento privato supplementare;
d) manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà anche in caso di committente pubblico;
e) qualsiasi settore produttivo, compreso quello agricolo, se prestate il sabato e la domenica e durante i periodi di vacanza (1° dicembre-10 gennaio, dalla domenica delle Palme al martedì successivo al lunedì dell’Angelo, 1° giugno-30 settembre), da parte di giovani di età inferiore a 25 anni e regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l’università o istituto scolastico di ogni ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici. Gli studenti possono effettuare prestazioni di lavoro occasionale anche il sabato e la domenica in tutti i periodi dell’anno, oltre che nei periodi di vacanza e compatibilmente con gli impegni scolastici. Gli studenti iscritti ad un ciclo regolare di studi universitari possono svolgere lavoro occasionale accessorio in qualunque periodo dell’anno.
f) attività agricole di carattere stagionale effettuate da pensionati, casalinghe e da giovani di cui al punto precedente, ovvero, per ogni tipo di attività agricola (anche non stagionale) svolte a favore delle imprese agricole con volume d’affari inferiore a 7 mila euro (è indifferente che siano o meno in contabilità IVA). Per casalinghe si intende coloro che, senza vincolo di subordinazione, svolgono lavori non retribuiti in relazione a responsabilità familiari, che contemporaneamente non svolgono attività di lavoro autonomo o dipendente e che non abbiano prestato lavoro subordinato in agricoltura nell’anno in corso ed in quello precedente;
g) in qualsiasi settore produttivo, compreso quello agricolo, da parte di titolari di disoccupazione ordinaria o a requisiti ridotti o disoccupazione speciale per agricoltura ed edilizia
h) commercio, turismo e servizi intestati ad impresa familiare di cui all’art. 230 bis del codice civile;
i) consegna porta a porta e vendita ambulante della stampa quotidiana e periodica;
j) qualsiasi settore produttivo, compreso quello agricolo, da parte dei pensionati;
k) qualsiasi settore produttivo, compreso quello agricolo nel limite massimo di € 3 mila per anno con il medesimo committente, dai percettori di prestazioni integrative del reddito o connesso con lo stato di disoccupazione (cassaintegrati e lavoratori in mobilità).

Extracomunitari – Gli extracomunitari possono svolgere attività di lavoro occasionale di tipo accessorio se in possesso di un permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa, compreso quello per studio, o nei periodi di disoccupazione se in possesso di un permesso di soggiorno per “attesa occupazione”. Le prestazioni occasionali accessorie non consentono né il rilascio né il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro ai cittadini extracomunitari. I titolari di contratti di lavoro part-time possono svolgere prestazioni lavorative di natura occasionale nell’ambito di qualsiasi settore produttivo, con esclusione del datore di lavoro titolare del contratto part-time. I compensi per le prestazioni in commento non devono superare € 5 mila nel corso dell’anno con il medesimo committente (€ 10 mila per le imprese familiari del commercio, turismo e servizi). I limiti suddetti sono al netto delle trattenute previdenziali fisse, quindi, ad esempio, il limite di € 5 mila si deve intendere come “compenso da voucher” di € 6.660 (€ 4.995 netti). I meccanismi di richiesta ed utilizzo dei voucher da quest’anno diventano più ampi. Infatti possono essere acquistati ed incassati presso i tabaccai convenzionati, il cui elenco è pubblicato sul sito Intenet dell’Inps. Ai lavoratori impiegati con il sistema voucher spettano l’anzianità contributiva, il diritto alla pensione e l’indennità infortunistica compreso l’eventuale danno biologico, ma non le prestazioni previdenziali assistenziali, quali, disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari, ecc. Nei limiti di importo sopra detti, il totale riscosso è totalmente esente ai fini fiscali.

Da Dimensione Agricoltura, settembre 2010