Sviluppo Rurale, il Veneto coniuga qualità e quantità della spesa

Si consolida il sostegno allo sviluppo rurale del Veneto. Mentre il settore agricolo e agroalimentare dà segnali di tenuta nonostante la crisi, il Programma di Sviluppo Rurale messo in campo dalla Regione del Veneto conferma la propria capacità di coniugare quantità e qualità della spesa. Lo ha ribadito il Comitato di Sorveglianza del programma, tenutosi a Mestre alla presenza dei rappresentati della Commissione Europea, del Ministero delle Politiche Agricole e del partenariato economico, sociale ed ambientale. Dalla relazione annuale di esecuzione 2011 del PSR Veneto 2007-2013, emerge che, a1 31 dicembre, la spesa concessa totale ha raggiunto il 60% delle risorse del programma, mentre quelle erogate hanno toccato quota 35%, per un totale di oltre 369 milioni di euro. Le misure a sostegno della competitività sono risultate ancora una volta le più efficaci sia in termini di partecipazione da parte dei beneficiari, sia di spesa da parte di Regione e AVEPA. Qui il contributo concesso al termine del 2011 aveva toccato quota 75,4%, , mentre le somme già liquidate rispetto al totale del programmato sono state il 47% (pari a circa 225 milioni). Il recente parere positivo del Comitato di sviluppo rurale della Commissione europea allo spostamento di oltre 65 milioni di euro verso il primo asse richiesto dal Veneto, rafforzerà ulteriormente il sostegno alla competitività dell’agricoltura regionale nella fase finale di programmazione. Non ha invertito la rotta ma ha dato segnali di ripresa la spesa del secondo asse, dedicato all’agroambiente. Rispetto al 2010 si è registrato un +6,5% di avanzamento della spesa. Le risorse impegnate a fine 2011 sono ammontate al 53,3% del programmato. Le somme erogate ai beneficiari sono state invece il 31% (pari a oltre 119 milioni di euro) rispetto alle risorse previste complessivamente. In recupero è anche il terzo asse, a sostegno della diversificazione e del miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali. Mentre le somme concesse sono salite al 25%, quelle liquidate hanno toccato quota 18% (pari a oltre 11 milioni di euro). I dati emersi vanno letti anche in termini qualitativi, ovvero considerando la capacità di selezionare gli interventi migliori rispetto agli obiettivi del programma e alle priorità dell’Unione Europea. In questo senso è stata anche ricordata la recente relazione della Corte dei Conti Europea nella quale il PSR Veneto è stato segnalato come caso di “buona pratica” proprio nell’applicazione dei criteri di selezione della misura 121 dedicata all’ammodernamento delle imprese agricole.

 

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