Rapporto Qualivita Ismea, plauso di Catania per qualità Agroalimentare

“Il lavoro di Qualivita e Ismea ha prodotto una pubblicazione ben fatta e ben articolata che sarà certamente utile per gli operatori del settore. In questa occasione vorrei ricordare quanta strada abbiamo fatto dagli inizi degli anni ‘90 rispetto alla qualità e alle denominazioni d’origine e ricordo che erano in pochi quelli disposti a crederci. Avevamo un numero ristretto di denominazioni presenti nella realtà economica ma non si aveva ancora la percezione di quanto potesse essere importante per la politica dell’agroalimentare italiano, sempre più orientata verso la qualità. In sede europea abbiamo portato avanti una battaglia per arrivare all’approvazione del regolamento di protezione delle denominazioni d’origine e in più momenti l’esito del negoziato è stato incerto ma alla fine ci siamo riusciti”. Così Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania alla presentazione del ‘Decimo Rapporto 2012 sulle produzioni agroalimentari italiane Dop, Igp e Stg’ che si è tenuto questa mattina presso la sede del dicastero. “La soddisfazione per quanto è stato fatto finora non ci deve far dimenticare che c’è ancora molto da lavorare: dobbiamo, sul piano interno, consolidare il contrasto all’illecito; sul piano comunitario, invece, batterci sempre di più per avere, da un lato, una regolamentazione più adeguata e, dall’altro, affinché l’Unione europea in sede internazionale, nel complesso dei negoziati con i Paesi terzi, affermi sempre di più la priorità di un sistema di tutela delle denominazioni d’origine”. Sul fronte della lotta alla contraffazione e alle imitazioni il Ministro Catania ha ricordato che “una parte determinante del lavoro è stato effettuato dalle forze di polizia, in particolare dal Corpo Forestale dello Stato e dall’Icqrf, l’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e repressione delle frodi, che si sono rapportate alla questione assumendola come una problematica di carattere economico estremamente rilevante per gli effetti che ha sul mercato e sui produttori”. Infine, il Ministro ha concluso dicendo che “il percorso intrapreso sul fronte della qualità e delle denominazioni d’origine continuerà ad essere seguito qualsiasi sia il quadro politico post elettorale e chiunque sia a capo di questo Ministero. È stato assunto nel dna di quella che è la politica agricola del nostro Paese e sarà perseguito da chiunque sarà al governo dopo di me”.

 

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