Agrinsieme denuncia il ‘blitz di fine governo’ per modifica normativa su OP

“Con un vero e proprio blitz di fine governo, sono in corso goffi tentativi di legittimare per l’ennesima volta sovrastrutture e apparati che non semplificano la vita delle imprese ed il funzionamento delle filiere, con l’unico reale obiettivo di salvaguardare sistemi di gestione di risorse finanziarie che in momenti di crisi così difficili come quelli odierni dovrebbero andare alle imprese”. Con queste parole le organizzazioni agricole e cooperative riunite in Agrinsieme commentano l’iniziativa parlamentare in corso e gli “strani movimenti negli uffici di diretta collaborazione del Ministro delle politiche agricole” volti a modificare il Decreto legislativo 102 del  2005 sulla cosiddetta regolazione dei mercati.

Fase delicata – “In una fase così delicata del nostro Paese, sorprende che alcuni protagonisti delle istituzioni italiane si stiano concentrando sulla modifica di un decreto che in otto anni ha prodotto praticamente solo carta, peggiorando di fatto la rappresentanza degli interessi dei produttori agricoli”.
“Il decreto 102, che regola la costituzione delle organizzazioni dei produttori, delle loro associazioni e detta le regole in materia di accordi e contratti quadro per la cessione dei prodotti agricoli, suscitò già all’epoca della sua emanazione non poche polemiche per la scarsa attinenza con le reali dinamiche di mercato, per la poca coerenza con la normativa comunitaria di riferimento e per la poca chiarezza con cui definiva alcuni soggetti volutamente ambigui, sospesi a metà tra funzioni di mercato e di rappresentanza sindacale”. “Siamo esterrefatti – così prosegue Giuseppe Politi, coordinatore di Agrinsieme – di fronte alla totale mancanza di rispetto per le imprese e di fronte al fatto che c’è ancora chi pensa che si possa regolare il mercato dei prodotti agricoli favorendo la costituzione di organismi che non hanno alcun collegamento con la commercializzazione del prodotto.

È ora di dire basta con i giochini – Il mondo produttivo è stanco e sta aspettando da troppi giorni un nuovo governo e la nomina di commissioni parlamentari alle quali spetterebbe, attraverso un confronto con le parti interessate, l’esame di provvedimenti come quello proposto ieri da alcuni parlamentari del PD”. Agrinsieme ricorda infine che proprio in questi giorni il legislatore europeo sta riformando le regole che sono oggetto della modifica presentata dal Ministero e dai gruppo di parlamentari che ha presentato la proposta di legge. “Preferiremmo che cotanto zelo, da parte del Ministero, fosse rivolto all’azione del nostro governo in Europa poiché ci risulta che proprio la parte relativa alle regole di mercato risulta la più insoddisfacente”.

NOTA MIPAAF: NON PREVISTE AL MOMENTO MODIFICHE AL DLGS 102  – La notizia secondo la quale il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali è in procinto di emanare una modifica al decreto legislativo n.102/2005 sulla regolazione dei mercati agricoli è priva di ogni fondamento. E’ vero invece che il Ministero ha avviato da tempo una profonda riflessione sui motivi che non hanno consentito l’efficace funzionamento della norma, in questa direzione si sta lavorando anche tenendo conto delle innovazioni normative introdotte a livello nazionale e comunitario.
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