Dop Olio Riviere Ligure in salute

Si terrà lunedì 28 aprile (ore 17) alla sede della Camera di Commercio di Imperia l’Assemblea annuale del Consorzio di tutela dell’Olio extra vergine DOP Riviera Ligure. Ne fanno parte 562 aziende, tra olivicoltori, frantoiani e confezionatori inseriti nel sistema dei controlli dell’olio DOP Riviera Ligure. Nella precedente campagna sono stati 4.940 i quintali di olio DOP Riviera Ligure imbottigliati con il collarino giallo di garanzia del Consorzio di Tutela.

Campagna chiusa – L’attuale campagna, la cui raccolta delle olive si è conclusa lo scorso 31 marzo, ha visto una lavorazione di circa 36.500 quintali di olive per un quantitativo di olio “potenzialmente” DOP Riviera Ligure (ossia tracciato e suscettibile di essere sottoposto ai prelievi per le analisi chimico – fisiche e sensoriali) pari a circa 7.000 quintali. Gli ettari di oliveti sottoposti al controllo sono 2.500 con 722.300 piante di olivo. Oltre all’approvazione del bilancio al 31.12.13, che si chiude con un utile di € 5.546,80, tra i punti all’ordine del giorno vi è il bilancio delle attività realizzate e di quelle in programma, tra le quali spicca l’apertura di un punto di degustazione e vendita delle eccellenze dell’agroalimentare ligure in piazza Dante a Oneglia.

Sfide – “Si tratta di una sfida importante che il Consorzio di Tutela ha voluto raccogliere presentando la proposta all’Assessorato Agricoltura della Regione Liguria, che sta promuovendo lo sviluppo sul territorio ligure di vetrine per la commercializzazione dei prodotti dell’agroalimentare ligure di qualità. L’idea è quella di fare sinergia, promuovendo una collaborazione tra produttori non solo di olio DOP Riviera Ligure ma anche di vino ed altri prodotti liguri attraverso la presentazione e commercializzazione comune di questi prodotti in un luogo fisico oltre che su Internet ” afferma Carlo Siffredi, Presidente del Consorzio di tutela.

Azioni – Per quanto riguarda l’anno trascorso il Consorzio di Tutela ha sviluppato la sua attività in tre direzione: animazione interna e relazioni istituzionali, promozione e valorizzazione, tutela e vigilanza. Nel primo caso si tratta dello sviluppo di azioni come la gestione del patto di filiera (che ha visto il deposito di 543 contratti di fornitura delle olive e vedrà la verifica da parte del Consorzio dei dati contenuti nelle fatture di acquisto delle olive e nei pagamenti tracciati al fine di applicare lo sconto sul costo della collarino di garanzia alle imprese imbottigliatrici di olio DOP Riviera Ligure), l’informazione alle imprese sulle disposizione del nuovo piano di controllo, l’approvazione delle etichette ed il rilascio dei collarini numerati per le bottiglie di olio DOP Riviera Ligure.

Iniziative – Vi sono state poi le campagne promozionali su riviste di cucina e gastronomia a livello nazionale e la partecipazione a eventi e manifestazioni in collaborazione con la Regione Liguria, CCIAA liguri, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP. Grazie alla Regione Liguria ed alla collaborazione con i Gruppi di Azione Locale Riviera dei Fiori, Valli del Tigullio e Provincia di La Spezia sono state avviate iniziative, ancora in corso, come la realizzazione e diffusione nell’arco di 6 mesi di uno spot promozionale nelle più importanti emittenti televisive di Lombardia, Piemonte e Liguria, lo svolgimento di 150 incontri con alunni delle scuole primarie della provincia di Imperia e del Tigullio e la consegna ad ogni classe di un Gioco dell’olio DOP Riviera Ligure, la collaborazione con gli istituti alberghieri per la realizzazione di libretti di ricette. La prossima estate il Consorzio promuoverà 45 serate di degustazione del prodotto nei comuni costieri della provincia di Imperia e La Spezia. Nel corso del 2013 è inoltre proseguita l’attività di vigilanza secondo la convenzione sottoscritta con l’Ispettorato Centrale Controllo Qualità e Repressione Frodi che ha visto la realizzazione di monitoraggi e verifiche nei punti vendita in Italia, all’estero e sulla rete. L’azione di verifica si è svolta monitorando sia la qualità dell’olio DOP Riviera Ligure che il messaggio informativo diffuso dai confezionatori e commercianti sull’origine ligure del semplice olio extra vergine. Una grande importanza è stata attribuita al mercato italiano, dove la produzione a denominazione di origine protetta Riviera Ligure è maggiormente conosciuta. Analogamente a quanto avviene per la promozione anche in materia di vigilanza è su questa area geografica che si stanno intensificando gli sforzi del Consorzio di Tutela.

Tour
– Il monitoraggio, realizzato insieme ad altri Consorzi di Tutela, ha riguardato tutto il territorio nazionale, con 47 città visitate per un totale di 709 punti vendita. Il prodotto Riviera Ligure era presente in 66 punti vendita con una media nazionale del 9,3% . Dalle analisi delle rilevazioni effettuate è emersa la presenza e la corretta applicazione dei collarini numerati sulle bottiglie di olio DOP Riviera Ligure in commercio. Un’ ulteriore preziosa azione è stata realizzata con le verifiche ispettive condotte principalmente nelle aree di Liguria e Piemonte, ritenendo tali territori zone dove sono più frequenti casi di imitazione, evocazione e usurpazione della denominazione di origine Riviera Ligure. Mentre sul mercato italiano il consumatore è più facilmente raggiungibile dalle campagne di comunicazione ed il soggetto commerciale è maggiormente coinvolto da verifiche ispettive, sul mercato estero la situazione è più complessa, come dimostra il rilevante fenomeno di “italian sounding” che reca grave danno anche ai prodotti a denominazione di origine. Il monitoraggio sui punti vendita all’estero, anche in questo caso condotto in collaborazione con altri Consorzi DOP di formaggi e prosciutti, si è svolto in nove paesi e i punti vendita controllati sono stati 459. Solo in 13 punti vendita (2,8% del totale) era presente il prodotto DOP Riviera Ligure. L’esplorazione delle informazioni sull’olio ligure su internet è infine di fondamentale importanza per comprendere il contenuto della presentazione sull’origine ligure dell’olio. Sul web avvengono infatti presentazioni di oli “generici” con riferimenti al territorio di confezionamento. Analogamente ai casi rilevati nei punti vendita in merito agli oli extra vergini “generici” sono state richieste le immediate eliminazioni delle informazioni sull’origine ligure del prodotto e in caso di comportamenti recidivi si è provveduto a contestare direttamente l’illecito amministrativo direttamente attraverso il proprio agente vigilatore.

Novità WEB – Nelle prossime settimane, il Consorzio di Tutela metterà in rete, con una specifica rubrica sul proprio sito www.oliorivieraligure.it, le informazioni sulla vita di un oliveto gestito direttamente dal Consorzio di Tutela per far comprendere al consumatore, mese per mese, tutte le azioni, i lavori, in una parola l’impegno necessario in Liguria per far sì che un oliveto produca olio extra vergine a denominazione di origine protetta. In pratica il Consorzio di tutela veste i panni dell’olivicoltore e in piena trasparenza rende visibile a tutti il percorso dall’albero alla tavola dell’olio extra vergine di oliva DOP Riviera Ligure. “Si tratta di un’iniziativa realizzata in completo autofinanziamento così come avvenuto con l’acquisto da parte del Consorzio di tutela del locale a Oneglia. Per quanto concerne questa vetrina delle eccellenze dell’agroalimentare ligure di qualità, che aprirà entro la fine del 2014 in Piazza Dante, un ringraziamento particolare va all’Assessorato Agricoltura della Regione Liguria che grazie ai contributi regionali assegnati permetterà l’effettuazione dei lavori di riqualificazione estetica e funzionale del locale” conclude il Presidente Siffredi. Nel prossimo autunno verrà inoltre avviata, nell’ambito del PSR Liguria 2007/2013, una nuova campagna promozionale composta da un mix di interventi: diffusione dello spot promozionale sulle emittenti locali di Piemonte, Lombardia e Liguria, l’acquisto di spazi pubblicitari su riviste e quotidiani a diffusione nazionale e la realizzazione di materiale informativo.
sta a 120 grammi e nel 2012 crolla a 106 grammi.

Informazione pubblicitaria