Cereali. Import al +1,7% ed export al -11,2% (ma -1,8% in valore): ecco come sono andati i primi dieci mesi del 2018 secondo Anacer

Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi 10 mesi del 2018 sono aumentate nelle quantità di 286.000 tonnellate (+1,7%) e nei valori di 125,2 milioni di Euro (+2,8%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel comparto dei cereali in granella – fa sapere Anacer -, che rappresenta circa il 66% del settore, si registra la riduzione dell’import di grano duro (-392.000 t), di orzo (-146.000 t) e di altri cereali minori (-21.700 t), a fronte di un aumento degli arrivi di grano tenero (+377.000 t), mais (+182.000 t) e avena (+9.200 t), per un saldo di +9.200 t (+0,1%). Nel settore dei semi e farine risultano in calo le importazioni di farine proteiche vegetali (-17.800 t. pari a -0,7%), ed in aumento le importazioni di semi oleosi (+173.000 t, +10,7%, di cui +136.000 t di semi di soia e +23.400 t di semi di colza). Le importazioni di riso (considerato nel complesso tra risone, semigreggio, lavorato e rotture di riso) diminuiscono di 51.600 tonnellate (-26,3%)

Le esportazioni dall’Italia dei principali prodotti del settore nei primi 10 mesi del 2018 sono risultate in diminuzione nelle quantità di 458.000 t (-11,2%) e nei valori di 52,2 milioni di Euro (-1,8%) rispetto allo stesso periodo del 2017. In calo soprattutto le esportazioni dei cereali in granella (-438.000 t, di cui -333.000 t di grano duro) e riso (-24.000 t considerato nel complesso tra lavorato, semigreggio e rotture di riso). In aumento invece le vendite all’estero di farina di grano tenero (+12,2%), semola di grano duro (+13,9%) e mangimi a base di cereali (+15,3%). In lieve incremento anche l’export di pasta alimentare (+0,4%), in particolare quella destinata ai Paesi extra-UE.

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi dieci mesi del 2018 un esborso di valuta pari a 4.578,0 milioni di Euro (4.452,8 nel 2017) ed introiti per 2.809,1 milioni di Euro (2.861,3 nel 2017). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.768,9 milioni di Euro, contro -1.591,5 milioni di Euro nel 2017.

I dati, basati sull’anno solare, sono stati elaborati ai fini della bilancia commerciale del settore cerealicolo. Per una corretta analisi dei flussi commerciali import/export deve essere considerato il periodo 1 luglio – 30 giugno, corrispondente alla campagna di commercializzazione agricola.