Protesta pastori sardi. Movimento Pastori Sardi dopo incontro con Governo: subito 1 euro al litro e 20 milioni per ritiro giacenze. La mobilitazione prosegue

Ecco la nota del Movimento Pastori Sardi dopo l’incontro che si è concluso nella serata di lunedì 11 febbraio, dopo l’incontro con i rappresentanti del Governo.

MOVIMENTO PASTORI SARDI – Poche ore fa si è concluso l’incontro tra una delegazione del Movimento Pastori Sardi, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, il Ministro per il Sud Barbara Lezzi, il prefetto Romilda Tafuri.
I pastori hanno avuto modo di esporre le problematiche del settore, raccontare la gravissima situazione vissuta dal comparto e le tensioni sociali degli ultimi giorni di protesta, una vertenza che smetterà di essere solo quando i pastori potranno rientrare nelle loro aziende sazi di risultati immediati e di prospettiva.

Sono state fatte richieste precise che riproponiamo qui di seguito: anzitutto, attuare qualsiasi azione in grado di portare il prezzo del litro latte ad 1 euro più iva. Venti milioni di euro per il ritiro immediato di parte delle giacenze.

Quindi: disponibilità finanziaria per un ammasso volontario; Regolamentazione per la vendita del latte tal quale; Un osservatorio dei prezzi del formaggio che analizzi la formazione del prezzo del latte; Un piano di produzione da fissare all’inizio della campagna non solo per il pecorino romano ma anche per le altre DOP; Rafforzamento delle OP per l’immissione del latte tal quale con delle misure per regolamentarne quantità e prezzo.

Inoltre: Contributo di incentivazione per distogliere dal mercato quantità di latte non idoneo alla trasformazione; Verificare in sede comunitaria la possibilità di ripristinare per un periodo limitato il meccanismo delle restituzioni per l’esportazione in paesi extracomunitari.

Il presidente Conte ed i ministri presenti hanno risposto che, considerando l’emergenza, avrebbero preso impegni immediati per: Convocazione di un tavolo permanente al Ministero sul latte ovino (il primo avrà data il 21 febbraio); Moratoria dei contributi INPS e degli interessi bancari; Rafforzamento dei gruppi del latte tal quale; Trovare soluzioni per impedire ai trasformatori del latte che possano vendere latte tal quale; L’azzeramento dei vertici del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, controlli e valutazioni sul comportamento dei Consorzi che ci riguardano e verifiche sulla loro funzionalità.

Inoltre, il Ministro Centinaio ha preso l’impegno di confrontarsi a Bruxelles il prossimo 19 febbraio con il commissario Phil Hogan per verificare i tempi di realizzazione del ritiro del Pecorino Romano e sul ripristino delle restituzioni.

Pur ritenendo l’incontro positivo, perché immediato e non mediato da altre figure, non possiamo ritenerci soddisfatti finché non vedremo risoluzioni immediate per il nostro futuro. Perciò non possiamo permettere in alcun modo di far rientrare la protesta, ma anzi, invitiamo tutti i Pastori a considerarne la necessità oggi più di ieri. Tenete alta la mobilitazione e non abbassate la guardia!

Pastore Sardu non t’arrendas commo!