L’ecologista Vandana Shiva diventa consulente del MIUR. Si ribella il mondo scientifico: è nota per le bufale, non basta carisma per fare scienza

L’attivista e ambientalista indiana Vandana Shiva è stata chiamata, dal neo ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), Lorenzo Fioramonti, a fare parte di un Consiglio scientifico sullo sviluppo sostenibile «per accompagnare il potenziamento di una didattica scolastica con una impronta ecologista». La Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV), che unisce quattordici (*) società scientifiche italiane e rappresenta oltre settemila ricercatori, ha estremamente a cuore le questioni che attengono la biologia vegetale e l’agricoltura, dal momento che federa, tra le società aderenti, Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA), Società Italiana di Chimica Agraria (SICA), Società Italiana di Biologia Vegetale (SIBV) e Società Italiana di Patologia Vegetale (SIPaV).

FISV, quindi, in rappresentanza di una parte estremamente consistente della comunità scientifica, tiene a sottolineare che l’attivista indiana Vandana Shiva non è una biologa vegetale, tanto meno una scienziata, avendo conseguito un dottorato di ricerca in filosofia alla University of Western Ontario (Canada) con una tesi sulle implicazioni filosofiche della meccanica quantistica. Preoccupa, quanto meno nelle prime intenzioni, che un Ministero dedicato allo sviluppo della ricerca scientifica in Italia, chiami una persona non titolata in tematiche biologiche e agricole nel “Consiglio scientifico sullo sviluppo sostenibile” che si vorrebbe formare per iniziativa dello stesso Ministro.

L’attivista è acerrima nemica di ogni nuovo approccio razionale riguardo l’agricoltura e la produzione di alimenti, dalle tecnologie genetiche, ai sostituti vegetali della carne, alla lotta ai parassiti, oltre a condurre una antica battaglia contro la ricerca degli OGM, con referendum e frequenti iniziative. «Ci vogliono vestiti tutti allo stesso modo e nutriti da alimenti OGM prodotti da un’oligarchia di compagnie del settore alimentare”, ha scritto nel suo saggio “Monocolture della mente» (Bollati Boringhieri, 1995).

La perseveranza di una persona tanto affezionata alla vita dell’uomo, degli animali e delle specie vegetali, a cui ha dedicato la propria esistenza, è ammirevole. Tuttavia, le decisioni in materia politica, data anche la delicatezza del principio di sostenibilità e delle nozioni e concetti scientifici che vi sono dietro, vanno certamente studiate da chi ha i titoli per farlo, e non semplicemente la voce e il carisma.

Auspichiamo un confronto, sereno e su basi scientifiche, per quanto riguarda il tema della sostenibilità che FISV studia e sostiene, grazie ai propri ricercatori, disponibili a mettere in campo le proprie competenze.

Firmato,

Federazione Italiana Scienze della Vita.

(*)

AAI – Associazione Antropologica Italiana

ABCD – Associazione di Biologia Cellulare e del Differenziamento

AGI – Associazione Genetica Italiana

SIB – Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare

SIBBM – Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare

SIBE – Società Italiana di Biologia Evoluzionistica

SIBV – Società Italiana di Biologia Vegetale

SICA – Società Italiana di Chimica Agraria

SIF – Società Italiana di Farmacologia

SIGA – Società Italiana di Genetica Agraria

SIMAG – Società Italiana Mutagenesi Ambientale e Genomica

SIMGBM – Società Italiana di Microbiologia Generale

SIP MET – Società Italiana di Patologia e Medicina Traslazionale

SIPaV – Società Italiana di Patologia Vegetale