Brunello negli Usa è missione anti dazi. Bindocci (Consorzio): +75% di fascette richieste a fine 2019

Il Brunello di Montalcino sbanca negli Usa e fa il pieno in vista dei possibili dazi aggiuntivi. Si chiudono oggi le due tappe di New York e San Francisco nel principale Paese di sbocco (30% la quota export) per il principe dei vini toscani.

Circa 1.000 gli operatori intervenuti per 50 aziende accreditate agli eventi di Benvenuto Brunello Usa e un coro unanime: no ai dazi. “Tra metà novembre e fine dicembre – ha detto il presidente del Consorzio Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – abbiamo registrato un volume di richieste di fascette di Stato per l’immissione di bottiglie sul mercato del 75% superiore allo stesso periodo 2018 (3,5 milioni contro 2 milioni).

Un dato senza precedenti, che ha permesso a molti nostri produttori di spedire oltreoceano il vino a gennaio e che la dice lunga su quanto i dazi preoccupino anche i nostri partner commerciali statunitensi”. Il prossimo appuntamento è in Italia, dal 21 al 24 febbraio, con Benvenuto Brunello e quella che sembra essere la super annata 2015.

 

 

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