Toscana, Cia: l’emergenza ungulati è cronica. E con la peste suina si rischia lockdown dei boschi

SIENA – “Situazione molto preoccupante e fuori controllo, se pensiamo che nella sola Toscana vengono abbattuti un terzo degli animali che sono abbattuti in tutta la Germania”.

Lo ha sottolineato Valentino Berni, presidente Cia Agricoltori Italiani Siena, a margine del seminario dedicato a “Biodiversità e tutela del paesaggio: quale compatibilità tra agricoltura e fauna selvatica” che si è tenuto a Siena.

E sulla peste suina: “Senza prevenzione rischiamo di bloccare completamente le attività nei nostri boschi, sarebbe un lockdown dei boschi. Non potere entrare dentro un bosco per agricoltori, allevatori e per i turisti che fruiscono dei nostri territori, porterebbe ad un danno irreparabile, che non ci possiamo permettere”.

Brunelli (Cia Toscana): Emergenza ungulati ormai situazione cronica. Serve coraggio

“Emergenza fauna selvatica è ormai diventata cronica. Anche perché nel tempo non si sono volute trovare delle soluzioni reali. C’è bisogno che la sostenibilità ambientale sia l’esigenza di tutti; vanno modifiche le norme in vigore, in primi la legge 157. Ed anche in Toscana serve maggiore coraggio, nelle scelte e nelle azioni da portare avanti. La Toscana si deve stringere su stessa e risolvere questa situazione. Non c’è un’agricoltura che possa garantire reddito se non risolviamo alcuni problemi, fra questi il problema faunistico”.

E’ quanto ha sottolineato il presidente di Cia Agricoltori Italiani della Toscana, Luca Brunelli, a margine del seminario dedicato a “Biodiversità e tutela del paesaggio: quale compatibilità tra agricoltura e fauna selvatica” che si è tenuto a Siena.

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