Da grande farò il potino. Per l’olivo scoppia la mania dei corsi

La potatura dell’olivo non si improvvisa. Con l’ingresso della primavera e l’innalzamento delle temperature – maltempo degli ultimi giorni permettendo -, per l’olivo siamo nella fase della potatura. Si tratta di una professione antica quella del potino, un lavoro delicato che si impara solo con l’esperienza e soprattutto che non si improvvisa. Perché si pota? Intanto per stimolare la pianta a nuovi germogli per aumentare la produttività l’anno successivo e anche per diradare la vegetazione togliendo rami che hanno dato già il proprio contributo in termini di produzione. C’è poi la potatura cosiddetta “di formazione”, da fare in agosto, con cui la pianta prende forma. Sono molte le attenzioni da seguire per fare un buon lavoro: ad esempio se viene potato un olivo malato di rogna occorre immediatamente, dopo la potatura, intervenire con i sali di rame per non far propagare la malattia. La potatura incide molto sul costo finale della bottiglia di olio. Si può spendere dai 20 ai 30 euro all’ora per far potare i propri olivi da un bravo potino. Con le moderne tecniche si riesce a potare più piante: ci vogliono circa 10-15 minuti infatti a sistemare una singola pianta, grazie anche le nuove attrezzature, alle forbici a doppia lama, o agli svettatori o seghetti elettrici. Con le vecchie forbici da pota, ad una lama e un battente, invece e metodi di taglio ormai desueti si tagliava mediamente un olivo all’ora, con il rischio di sfoltire anche troppo la pianta.

Corsi di potatura – Si può imparare a fare un’ottima potatura dell’olivo. A Siena, il Cipa-at, l’agenzia formativa della Cia, ha organizzato un corso per la potatura dell’olivo. Il corso (info allo 0577-203732) si terrà nei giorni 5, 8 e 9 maggio e si svolgerà in due sessioni giornaliere (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16). La prima lezione sarà di carattere teorico presso l’aula didattica della Cia ; mentre la seconda e terza lezione si terrà direttamente presso aziende agricole, in realtà significative per l’olivicoltura.  Durante il corso verranno inoltre trattati i problemi legati alla realizzazione di nuovi impianti, le tecniche di conduzione dell’oliveto, fino alle nozioni teoriche di potatura e alcune informazioni basilari sulla fitopatologia. Ci saranno poi due giornate in cui i partecipanti potranno imparare direttamente sulla pianta di olivo le tecniche e i segreti di una buona potatura. Le aziende agricole “esemplari” sono a Castelnuovo Berardenga e a Rapolano. I corsi realizzati in passato hanno sempre richiamato un buon numero di partecipanti, grazie alla formula pratica che permette di acquisire in breve tempo delle conoscenze tecniche per gestire al meglio il proprio impianto.

Lorenzo Benocci

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