Latte ovino, in Toscana si cerca l’accordo di filiera. A Grosseto martedì 30 ottobre

Sviluppare gli allevamenti ovini, rafforzare l’organizzazione del prodotto e la filiera, promuovere il protagonismo degli allevatori, tutelare e valorizzare i prodotti trasformati con il latte toscano. Sono questi gli obiettivi, secondo la Cia Toscana, per rilanciare il comparto ovino in Toscana, partendo da un nuovo accordo di filiera sul latte ovino che è l’obiettivo primario ed urgente per ridare prospettive e reddito agli allevatori. «Considerate le situazioni attuali di mercato e le future dinamiche economiche – anticipa Giordano Pascucci, presidente Cia Toscana -, si rende necessario un programma di sostegno le cui azioni siano orientate alla qualità e alla estensione dei periodi produttivi, in una strategia complessiva tesa al miglioramento e all’efficienza produttiva e alla competitività delle aziende». In particolare, secondo la Cia Toscana, servono azioni per «l’implementazione e sviluppo delle tecniche colturali e di allevamento; miglioramento degli aspetti qualitativi e sanitari del prodotto; aumento delle produzioni di latte nei periodi stagionalmente sfavorevoli; miglioramento degli aspetti commerciali di vendita dei prodotti lattiero-caseari».

IL PROGRAMMA – Latte ovino toscano: obiettivo accordo di filiera
Grosseto – martedì 30 ottobre ore 9.30
Aula Magna Polo Universitario di Grosseto – via Ginori 43 (ex ospedale)

INTRODUZIONE
Enrico Rabazzi, presidente Cia Grosseto e Vicepresidente Cia Toscana – Per un progetto di rilancio del comparto ovino in Toscana –

INTERVERRANNO
– Rappresentanti delle Cooperative, delle Associazioni di Prodotto e dei trasformatori privati
Enzo Rossi, assessore agricoltura Provincia di Grosseto
Gianni Salvadori, assessore agricoltura Regione Toscana

CONCLUSIONI
Giordano Pascucci, presidente Cia Toscana

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