Chili di troppo. Giovani di Italia e Spagna sovrappeso (per il 42%) ed obesi (20%): un progetto di ricerca per rilanciare la Dieta Mediterranea

Orientando le abitudini alimentari verso la dieta mediterranea è possibile contrastare obesità e migliorare il benessere dei giovani. Da uno studio della popolazione in età adolescenziale, infatti, su un campione di 240 soggetti, è emerso che in Italia è in sovrappeso il 42% dei maschi ed obeso il 21%; mentre fra le femmine il 38% è sovrappeso ed il 14% obeso. Simile la situazione in Spagna dove il 42% dei maschi ed il 41% delle femmine sono in sovrappeso, mentre obesi sono il 19% maschi e 17% femmine. Meglio va in Portogallo: sovrappeso il 29% dei maschi e 32% femmine, obeso il 12% maschi e 11% femmine. In questo contesto nasce e si sviluppa Med4Youth – progetto vincitore dei bandi PRIMA 2018 per il settore “agro-food value chains” – della durata di 36 mesi che può contare su un finanziamento di oltre 1 milione di euro.

Il progetto è coordinato dalla Spagna attraverso l’Eurecat Centro Tecnológico de Cataluña, con la partecipazione sempre spagnola di Novapan SL e di altre unità di ricerca fra cui, per l’Italia, l’Università di Parma; il Portogallo con Universidad de Coímbra; quindi Shikma Field Crops(Israele) e Giordania con Scientific Food Center.

L’obesità è una forma di malnutrizione che colpisce, con rare eccezioni, i bambini e gli adolescenti di gran parte dei paesi industrializzati e ad alto reddito. I dati 2015-2017 della WHO Childhood Obesity Surveillance Initiative (COSI) evidenziano che il più alto tasso di obesità giovanile – come abbiamo visto – si registra soprattutto nei paesi dell’Europa meridionale tra cui Italia, Portogallo e Spagna. Si tratta di un serio problema di sanità pubblica ed è una delle maggiori sfide per il futuro. Nonostante lo sforzo significativo che questi paesi hanno compiuto negli ultimi anni nella gestione e prevenzione dell’obesità infantile c’è ancora molto da fare per arginare l’alto tasso. È sempre più urgente identificare ed intervenire su fattori comportamentali, tra cui le abitudini alimentari, in grado di contrastare l’epidemia di obesità giovanile.

Obiettivo del progetto MED4Youth è – spiegano i ricercatori – quello di rafforzare il legame tra la dieta mediterranea e i benefici alla salute in termini di obesità giovanile e fattori di rischio legati alle malattie cardiovascolari associate. Il progetto si basa su uno studio multicentrico per chiarire se la Dieta Mediterranea possa modulare il microbiota intestinale e la produzione di metaboliti colonici e svelare così i meccanismi per i quali una dieta a basso contenuto calorico, che includa prodotti come hummus, frutta secca, melograno e pane a lievitazione naturale, tipici del bacino del Mediterraneo, possa sviluppare effetti benefici contro l’obesità giovanile. Lo studio prevede l’uso delle ICTs per l’elaborazione dei dati relativi al profilo dietetico di un target di popolazione adolescente obesa di 240 soggetti, proveniente da Spagna, Portogallo e Italia, e lo sviluppo e integrazione di diverse tecniche omiche applicate alla nutrizione e salute.

Impatti e risultati attesi – Il progetto vuole proporre un nuovo approccio, attraverso lo sviluppo di un innovativo sistema integrato, tecnicamente il “biomarkers di intake” (biomarcatori) e consumi alimentari autoriportati per la valutazione della dieta dal punto di vista nutrizionale ed educativo.

Il progetto inoltre consentirà di misurare il miglioramento del benessere soggettivo attraverso i seguenti indicatori: BMI z score e circonferenza vita; indice WHO-5 Well-Being; analisi dei metaboliti di derivazione microbica (SCFA, acidi organici, TMAO, LPS, acidi biliari) e in generi microbici (Lactobacillus, Bifidobacterium); raggiungimento di un’alta aderenza alla dieta del gruppo di soggetti.

Speciale PROGRAMMA PRIMA

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