Mostra nazionale del Cavallo Bardigiano. 200 esemplari per un successo senza precedenti

Nella foto, da sinistra Giorgio Grenzi, presidente del Consorzio Agrario di Parma; Maurizio Garlappi presidente di Araer e altre Autorità locali durante la premiazione di Caffè di Santa Franca e del suo proprietario

Cristal e Caffè di Santa Franca, appartenenti rispettivamente alle categorie Femmine e Maschi,  sono i due campioni assoluti della 45ma Mostra Nazionale del Cavallo Bardigiano svoltasi il 3 e il 4 agosto scorsi a Lago Monti di Bardi (PR). L’evento è stato organizzato dall’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna (Araer) – Libro Genealogico Cavallo Bardigiano, in collaborazione con l’amministrazione comunale del Comune di Bardi e, ancor più degli anni scorsi, ha incassato un successo senza precedenti. Lo spiega soddisfatto Luca Marcora, presidente dell’Associazione del Cavallo di razza Bardigiana: «La massiccia affluenza di pubblico, proveniente anche da località molto lontane se non addirittura da oltre confine nazionale, l’elevato livello delle caratteristiche morfologiche dei 200 cavalli in gara che ha messo a dura prova il lavoro dei giudici, le numerose esibizioni, ben 27,  che hanno catalizzato in ognuna delle performance l’attenzione del pubblico dimostrano l’importanza del lavoro che come Libro Genealogico abbiamo portato avanti in questi anni per valorizzare una razza equina di rara bellezza e, soprattutto, dalle caratteristiche uniche.  Durante i 27 spettacoli in programma, infatti, abbiamo avuto la possibilità di ammirare gli splendidi esemplari in gara esibirsi nella monta classica, da lavoro, western, nella posta ungherese, nel volteggio, discipline molto diverse tra loro ma accomunate dalla grande capacità dei cavalli di razza Bardigiana di raggiungere prestazioni di livello molto elevato grazie anche alla loro innata versatilità».

Compagine tedesca più numerosa Nella massiccia presenza di visitatori stranieri che hanno partecipato alla rassegna, la compagine tedesca è stata quella più numerosa. «Il motivo è presto detto – afferma ancora Marcora – in Germania esiste un’associazione del cavallo Bardigiano che conta un centinaio di allevatori e circa 200 esemplari iscritti al Libro genealogico che gestiamo direttamente noi». «Non possiamo che essere orgogliosi del successo di questa Mostra – è la riflessione del direttore di Araer, Claudio Bovo – la cui organizzazione, ogni anno, richiede un notevole sforzo da parte di tutte le persone coinvolte e soprattutto degli allevatori che arrivano da lontano e che per questo devono affrontare un viaggio molto faticoso soprattutto per i cavalli i quali, d’altro canto, devono arrivare nelle migliori condizioni per gareggiare al massimo delle loro potenzialità. Soddisfa poi la notevole presenza dei giovani che hanno saputo condurre i loro cavalli nelle prove morfologiche con grande maestrìa e soprattutto passione: proprio grazie a queste giovani generazioni credo di poter affermare che il futuro del Bardigiano, impiegato ormai da tempo e con successo anche nei percorsi riabilitativi dell’ippoterapia,  è assicurato sia in termini di valorizzazione che di diffusione». «La tutela della biodiversità – ha puntualizzato il presidente di Araer, Maurizio Garlappi – è assicurata anche da iniziative come la Mostra del Cavallo Bardigiano che noi, insieme a un partner di primaria importanza come il Consorzio Agrario di Parma, intendiamo incentivare e promuovere per tutte le specie zootecniche autoctone che rappresentano per il territorio un patrimonio da valorizzare con strategie sempre più mirate». Cristal, la campionessa della categoria femminile, appartiene ad Attilio Bocciarelli di Ferriere, in provincia di Piacenza; Caffè di Santa Franca, campione nella categoria maschile, appartiene invece all’azienda agricola dei fratelli Rocca di Cortebrugnatella, sempre in provincia di Piacenza.