Pac e sostenibilità: davanti alle nuove sfide dell’Unione Europea, professionisti fondamentali per scelte di qualità e innovazione in agricoltura

TORINO – Di fronte ai nuovi temi che pongono l’Unione Europea e la società civile come quello della crisi climatica, della necessità di un raccordo ambientale maggiore, della maggiore salubrità e sicurezza alimentare e dei prodotti, diventano sempre più fondamentali scelte di qualità molto alte. In questo contesto il ruolo dei professionisti, nell’accompagnare questo processo e nel fornire consulenza, supporto e formazione tecnica, è strategico.

Il CAA del Gruppo Liberi Professionisti, ha celebrato al Lingotto di Torino i suoi primi 20 anni di attività confrontandosi sul nuovo modello di agricoltura 4.0, fra Green Deal e competitività.

“Siamo orgogliosi di essere qui a festeggiare i nostri primi 20 anni di attività – ha detto Massimiliano Ricci, Presidente CAA Liberi Professionisti. Una parte del nostro obiettivo è stato centrato, nonostante questo ultimo anno e mezzo molto particolare. Siamo rimasti sempre al fianco delle aziende agricole continuando a dare un servizio alle aziende stesse e ai nostri professionisti. Vogliamo vivere da protagonisti la rivoluzione del New Green Deal attraverso un percorso di formazione permanente continua, in modo che i professionisti e le imprese siano protagonisti tutte quelle opportunità che il mercato potrà offrire”.

“In questo mondo che è fatto di relazioni e convenzioni – ha aggiunto il direttore CAA Liberi Professionisti Lorenzo Benanti – noi siamo convenzionati con i principali enti pagatori che erogano i fondi nazionali ed europei. Aver avuto la capacità di dialogare con loro in questi anni, è indice di aver svolto un buon lavoro, dimostrando a Regioni, enti pagatori e Stato, che siamo un soggetto serio, affidabile, proattivo e pronto a dare il nostro contributo per migliorare questo sistema”.

“Questo ventennale – ha concluso il Senatore Mino Taricco – cade anche nel ventennale della legge sull’orientamento e quindi credo che un ripensamento strategico sia fondamentale e questo ripensamento non può che coinvolgere tutto il mondo dei professionisti in campo agricolo. In futuro se vorremo fare un’agricoltura più integrata e sostenibile servirà grandissima competenza e tecnologia e quindi il ruolo della preparazione tecnica sarà centrale.

Il CAA del Gruppo Liberi Professionisti – nato a Torino proprio il 23 luglio 2001 – celebra i 20 anni di attività sul territorio nazionale, con una serie di iniziative che proseguiranno fino all’11 aprile 2022, data del riconoscimento ad operare da parte degli organi preposti.

Durante l’evento non sono mancati il confronto con i rappresentanti degli enti pagatori e un approfondimento sulla nuova Pac 2023-2027. “Con questa nuova Pac e con questa agricoltura smart che va verso la sostenibilità, l’innovazione, una forte attenzione alla resilienza, continueremo a fare reddito? – ha spiegato il professor Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia -. Continueremo ad avere un’agricoltura forte in Italia? La risposta è sì se ci saranno degli imprenditori nuovi. Se l’agricoltore avrà la capacità di una svolta culturale e diventerà imprenditore”.

Il CAA Libero Professionisti

Oggi il CAA del Gruppo Liberi Professionisti è presente direttamente, o tramite società, in 13 regioni (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Sardegna, Campania, Umbria, Puglia, Calabria e Sicilia). Le sedi riconosciute sono 53 dove operano oltre 100 professionisti affiliati. Vengono erogati servizi ad oltre 10mila aziende agricole che si avvalgono delle prestazioni professionali degli associati (Dottori Agronomi e Dottori Forestali, Periti Agrari, Agrotecnici, Geometri, Commercialisti, Ingegneri). Tra queste oltre 6mila aziende, che hanno affidato al CAA del Gruppo Liberi Professionisti, il mandato per la gestione degli atti amministrativi legati alla Politica Agricola Comunitaria.

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