Toscana Direct. Chiude il progetto nato per valorizzare la vendita diretta e i mercati contadini

FIRENZE – “Toscana Direct: valorizzare e promuovere la vendita diretta e i mercati a filiera corta della Toscana” è il titolo del convegno in programma martedì 19 marzo (inizio ore 9.30) a Colle di Val d’Elsa (Siena), nella sede dell’Istituto professionale alberghiero “Bettino Ricasoli” (viale dei Mille 10).

“Perché la filiera corta piace sempre di più? Intanto perché la qualità dei prodotti agroalimentari delle aziende toscana – evidenzia il presidente di Cia Toscana, Valentino Berni – è molto elevata. Acquistando direttamente dagli agricoltori, si hanno alimenti freschi e genuini che sono stati coltivati con cura e passione; si favorisce la sostenibilità ambientale, perché l’acquisto diretto aiuta a tagliare i trasporti lunghi e le confezioni eccessive; inoltre, si offre un grande sostegno all’economia locale, considerato che le piccole imprese agricole sono il cuore delle nostre comunità locali. E poi non si può dimenticare il gusto delle nostre tradizioni che si ritrova nei prodotti del territorio, ad esempio nei cosiddetti PAT- Prodotti Agroalimentari Tradizionali che tramandano sapori autentici e tradizioni. Infine, l’acquisto diretto è quanto di più sicuro, garantisce che si sta ottenendo un prodotto autentico e non contraffatto”.

IL PROGRAMMA

Sono previsti i saluti di Nadia Riguccini, dirigente scolastico dell’Istituto professionale alberghiero “Bettino Ricasoli”; Alessandro Donati, sindaco di Colle di Val d’Elsa; e Federico Taddei, presidente Cia Siena.

Ad aprire i lavori Daniele Fantechi, coordinatore del progetto; Francesco Sassoli di Cia Toscana interverrà su “Gli investimenti previsti per la valorizzazione della vendita diretta e la filiera corta”; e Lucia Tacconi di Cia Toscana che spiegherà “Le azioni di comunicazione e di promozione e gli incontri con i consumatori”.

Seguiranno gli interventi degli imprenditori beneficiari; quindi, intervento di Roberto Scalacci, direttore Agricoltura Regione Toscana; e di Fausta Fabbri, responsabile settore gestione delle misure del PSR per la consulenza, la formazione e l’innovazione, per i giovani agricoltori e la diversificazione delle attività agricole, che affronterà il tema “Cooperazione di filiera: interventi previsti dalla nuova programmazione regionale”. Conclusioni affidate a Giordano Pascucci, direttore Cia Toscana.

 

Cia Toscana promuove l’acquisto diretto dai produttori attraverso due strumenti, all’interno di Toscana Direct, progetto co-finanziato PSR 14/20 della Regione Toscana sottomisura 16.4. La novità è il portale Qualità Toscana (www.qualitatoscana.com) dedicato alla promozione delle aziende, dei prodotti e delle attività di vendita diretta degli associati. Qualità Toscana, rappresenta un’opportunità per aumentare la visibilità delle aziende, offrendo una vasta gamma di informazioni, servizi e possibilità di navigazione, allo scopo di rendere facile e coinvolgente la scoperta dei prodotti da parte dei fruitori – navigatori.

E poi il marchio Cia Agricoltori Italiani della Spesa in Campagna, che da circa quindici anni si dedica a promuovere la filiera corta e la qualità dei prodotti agricoli. Con la Spesa in Campagna si stabiliscono relazioni dirette tra agricoltori e consumatori, riavvicinando le persone alla fonte dei loro alimenti; è possibile conoscere la storia di ogni prodotto di qualità, le persone dedite alla loro creazione e i campi da cui provengono.

 

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