Sequestri cibi irregolari per oltre un miliardo di euro l’anno

In Italia i sequestri di prodotti alimentari sofisticati superano il valore di un miliardo di euro l’anno. E il nostro Paese resta al primo posto in Europa per le segnalazioni di cibi irregolari. C’è un vero e proprio business illegale di “inganni a tavola” che non colpisce solo i consumatori, ma mina la credibilità dell’intero settore agroalimentare nazionale. Per questo i risultati dei controlli e degli interventi sul campo effettuati dai Nuclei specializzati dei Carabinieri sono fondamentali, oggi più che mai, tutelando da un lato la salute dei cittadini e dall’altro difendendo il vero “made in Italy”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che plaude alla maxi-operazione dei Nas, che ha portato al sequestro in tutt’Italia di oltre 700 tonnellate di cibi adulterati per un valore di quasi 2 milioni di euro.

Controlli – Le frodi in campo alimentare – osserva la Cia- sono ancora tante e diffuse: dai cibi di provenienza ignota ai prodotti conservati in pessime condizioni igienico-sanitarie o stoccati in ambienti non adatti, a quelli alterati in etichetta con date di scadenza contraffatte. Prodotti che, nonostante l’incessante opera delle forze dell’ordine, a volte finiscono sulle nostre tavole, mettendo a rischio la salute dei cittadini. Ma creando anche danni diretti ai nostri coltivatori, che invece ogni giorno lavorano sulla qualità e sull’eccellenza. Va detto, infatti, che agropirateria e truffe e contraffazioni alimentari “scippano” 3 milioni di euro al giorno alle aziende agricole italiane. Per tutti questi motivi -conclude la Cia- adesso è ora di usare “tolleranza zero” nei confronti di chi sofistica e inquina gli alimenti, rendendo sempre più rigorosi i controlli e “salate” le sanzioni. Non lo chiedono solo gli imprenditori agricoli, ma anche i cittadini. Per otto consumatori su dieci, infatti, proprio la sicurezza dei cibi è al primo posto nelle scelte di consumo alimentari. 

  

Informazione pubblicitaria