Moria olivi nel Salento, situazione preoccupante. Agronomi al servizio della task force Mipaaf

«Il Coordinamento nazionale per le Emergenze Fitosanitarie del CONAF è a disposizione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per fare fronte comune contro questa nuova emergenza fitosanitaria che sta colpendo in modo preoccupante gli olivi nel Salento». Lo annuncia il presidente CONAF Andrea Sisti, in una lettera inviata oggi al Ministro Nunzia De Girolamo in seguito alle azioni intraprese dal Mipaaf stesso per controbattere la moria degli olivi in Puglia, dovuta dal disseccamento rapido delle piante.

Cause
– «Situazioni di rischio fitosanitario come quelle in corso nel Salento – aggiunge Sisti -, sono spesso provocate dallo sviluppo degli scambi commerciali internazionali, dall’aumento dei flussi turistici nonché dei mutamenti climatici, e quindi sono purtroppo destinate ad aumentare con possibili effetti sempre più gravi non solo sulle nostre produzioni agricole e sui nostri paesaggi ma anche sulla sicurezza alimentare dei nostri prodotti. E proprio questo ultimo aspetto è al centro dell’attuale politica UE che ha recentemente proposto, nel maggio scorso, una serie di schemi di regolamento – aggiunge Sisti – che entreranno in vigore nel 2016 e che toccano essenzialmente quattro punti tra cui la salute delle piante e la qualità del materiale vegetale riproduttivo, oltre che i controlli ufficiali e la salute degli animali». Il CONAF ha particolarmente apprezzato la tempestività con cui il Ministro De Girolamo ha deciso di mettere a disposizione del Servizio fitosanitario regionale pugliese una squadra di pronto intervento, una vera e propria task force, coordinata da personale altamente qualificato con il preciso scopo di effettuare un capillare monitoraggio delle aree interessate.

INFESTAZIONI– «La ricerca, con gli studi sulla dinamica delle popolazioni – sottolinea Enrico Antignati, consigliere CONAF e coordinatore CONEF-Emergenze Fitosanitarie -, ci ha insegnato che le infestazioni sono caratterizzate da una prima fase di latenza, nella quale l’espansione del parassita/patogeno sul territorio è relativamente lenta, seguita da una fase di esplosione, nella quale il ritmo di crescita del processo di colonizzazione è esponenziale». «Per questi motivi – conclude Cosimo Damiano Coretti, consigliere CONAF e coordinatore CONEF – è di importanza fondamentale il continuo monitoraggio sul territorio per rendere il più possibile tempestiva l’individuazione dei primi focolai di infestazione, prima della loro diffusione».

CONEF – Già nel 2011 il Consiglio nazionale ha avviato un progetto denominato, appunto, Co.N.E.F. (Coordinamento Nazionale per le Emergenze Fitosanitarie), in un’ottica collaborativa con il Servizio Fitosanitario Nazionale. E’ una rete di dottori agronomi e dottori forestali – attualmente circa 70 in tutta Italia – esperti in fitoiatria i quali, nell’ambito dello svolgimento della propria abituale professione nel settore della difesa delle piante, mettono volontariamente a disposizione della collettività la propria competenza e professionalità: una vera e propria “Protezione civile” contro le emergenze fitosanitarie. Obiettivo del CoNEF (http://servizioconef.conaf.it/) è essenzialmente quello di supportare i Servizi Fitosanitari nel monitoraggio sul territorio della presenza dei  parassiti/patogeni al fine di prevenirne la diffusione, segnalando tempestivamente presenze, proposte preventive ed interventi da effettuare.

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