Consorzio Agrario di Siena, 100 anni di storia italiana

Da Vittorio Emanuele III a Carlo Azeglio Ciampi. La storia d’Italia degli ultimi cento anni sintetizzata nelle due figure che brindano al centenario del Consorzio Agrario di Siena. Questo in sostanza il contenuto del volume dedicato al XX secolo visto dalla parte dell’agricoltura e dell’evoluzione del Consorzio Agrario di Siena. Scritto da Fabio Bertini, docente di storia contemporanea alla facoltà di Scienze politiche dell’università di Firenze, “Organizzazione economica e politica dell’agricoltura nel XX secolo. Cent’anni di storia del Consorzio Agrario di Siena”, (edito da Il Mulino) racconta il legame che da sempre unisce Siena e l’agricoltura, grazie anche al ricchissimo materiale documentario desunto sia dagli archivi del Consorzio stesso, sia da quelli del Monte dei Paschi. Un testo che documenta dunque, indirettamente, lo spirito di collaborazione tra questi due soggetti istituzionali, ma anche l’importante funzione di pubblica utilità che il primo da sempre riveste in territorio senese. Le cinque parti in cui si suddivide l’opera ripercorrono un secolo di vita del Consorzio, ma ricostruiscono anche lo sviluppo dell’agricoltura e della società italiana rappresentando uno strumento di riflessione sulle prospettive future e sui nuovi progetti legati alla qualità. Ad emergere dalle ricche pagine di Bertini, è “un Consorzio strumento di modernizzazione culturale e tecnologica dell’agricoltura, vissuto a lungo, ai suoi esordi, grazie all’abnegazione degli uomini: basti pensare che all’inizio contava solo su due dipendenti pagati con percentuali sugli utili. Professori e agronomi, proprietari e fattori uniti, agli albori del ‘900 per rendere più moderna la mezzadria, senza che se ne perdesse il senso profondo”. In tutto questo il Consorzio Agrario ha influito profondamente, attraverso una ricerca costante di strumenti, di tecniche e di mercati, con lo spirito d’impresa che oggi lo ha portato alle 50 sedi periferiche, fra Siena e Arezzo, ai 160 dipendenti, ai circa 2000 soci. “Un volume che – secondo Mario Ascheri, ordinario di storia del diritto italiano all’università di Siena e autore della prefazione –fa la storia di una campagna straordinariamente “acculturata” sia sul piano organizzativo, sia su quello produttivo: una storia delle istituzioni, dei ceti e dei rapporti sociali”. “Pagine dalle quali – ha spiegato Francesco Moffa, presidente del Consorzio – emergono chiari i perché del successo del Consorzio Agrario: la coerenza, il rigore, la determinazione e la forte coesione interna che, fin dalla fondazione, hanno caratterizzato le scelte di un’istituzione al servizio dell’agricoltore”.