L’agricoltura eroica della Valle d’Aosta protagonista di Coltivando il futuro. Sabato 12 gennaio su Radio 1 Rai

Un viaggio nella Valle d’Aosta più affascinante e più gustosa, un viaggio nella Valle d’Aosta che si rispecchia nei viticoltori eroici e nei sapori più autentici e decisi. E’ quello in cui ci accompagnerà Coltivando il Futuro, la rubrica di Radio 1 Rai, ideata e condotta da Sandro Capitani, che nella puntata di sabato 12 gennaio, in onda alle 13.25, dedicherà l’intera puntata alla regione alpina, vero e proprio scrigno di eccellenze enologiche ed agroalimentari, oltre che di panorami mozzafiato e splendidi castelli circondati dalle Alpi più imponenti.

«Una puntata – anticipa il conduttore Sandro Capitani – in cui si parlerà di viticoltura eroica grazie al Cervim, con i viticoltori valdostani veri protagonisti, ma anche di storia e cultura, di cucina e di prodotti dell’agricoltura di grande qualità di cui è ricco questo territorio. Nel nostro viaggio di Coltivando il futuro, faremo conoscere al pubblico di Radio 1 una regione piena di soprese, di storie da raccontare, di produzioni agricole e di piatti unici».

«Si tratta di una bella vetrina per l’intera Valle d’Aosta – sottolinea il presidente Cervim, Roberto Gaudio – e per questo ringrazio la redazione del celebre programma di Radio 1 Rai Coltivando il futuro e in particolare il conduttore Sandro Capitani di aver riservato questa attenzione al territorio valdostano. I vini eroici che il Cervim promuove in Italia e nel mondo sono sempre più amati dai consumatori e dai winelover, rappresentano delle vere e proprie eccellenze enologiche e la biodiversità nel calice».

Il Lard di Arnad Dop

In Valle d’Aosta – come ha reso noto il recente Rapporto 2018 IsmeaQualivita sulle Dop e Igp – operano 1.295 addetti nei comparti Dop e Igp (716 nell’agroalimentare e 579 nel vino) per un valore (2017) alla produzione di 42 milioni di euro, con un incremento dell’11,6% rispetto al 2016. Fra i prodotti a denominazione valdostani il Lard D’Arnard Dop; la Fontina Dop; il Jambon De Bosses Dop. Oltre ovviamente ai vini valdostani (Valle d’Aosta Doc) per un valore complessivo di 10 milioni di euro.