Agrumi e apicoltura. Ecco Plant-B: un progetto di ricerca nell’area del Mediterraneo per una maggiore sostenibilità e redditività

Un sistema sostenibile integrato di coltivazione ed apicoltura nel bacino mediterraneo. E’ in sintesi l’obiettivo del progetto Plant-B che punta a produrre impatti concreti e positivi sul sistema produttivo – agrumilico e apistico – del Mediterraneo. Plant-B è uno dei progetti vincitori dei bandi PRIMA 2018 per il settore “farming systems”, della durata di 36 mesi con un finanziamento di 2 milioni di euro e coordinato dalla Grecia con Benaki Phytopathological Institute (BPI). Fra le altre unità di ricerca, sempre per la Grecia è presente Stayia Farm (SF) e per l’Italia l’Università della Tuscia e Conaproa (Consorzio nazionale prodotti apistici). Quindi sono presenti la Francia, Institut National de la Recherche Agronomique (INRA); la Spagna, Universitat Jaume I (UJI); l’Egitto, The Agricultural Research Centre-Egypt (ARC) e North South Consultants Exchange (NSCE) e l’Algeria, Institut National de la Recherche Agronomique d’Algeria (INRAA) e University of M’Hamed Bougara – Laboratoire VALCORE (UMBB).

Nell’area del Mediterraneo la produzione di agrumi ricopre un ruolo rilevante nel contesto produttivo primario Europeo e Nord-Africano. Contemporaneamente tra le produzioni apistiche di nicchia, rientrano i mieli monoflorali e poliflorali, come il miele di zagara, il miele di limone e il miele di agrumi. Ma la sopravvivenza delle api negli agrumeti e la relativa qualità dei prodotti apistici può risultare compromessa dall’impatto dei trattamenti fitosanitari operati a difesa della produzione di agrumi.

Fra gli obiettivi del progetto Plant-B quello di aumentare la sostenibilità e la redditività agronomica del sistema agrumicolo e apicolo mediterraneo, combinandoli in un sistema agricolo-zootecnico integrato “agrumi-piante aromatiche-officinali-api mellifere”, attraverso il raggiungimento di alcuni obiettivi. Quello di fornire strumenti nuovi per la gestione integrata delle avversità degli agrumeti e delle api; ma anche valorizzare sottospecie di api endemiche in grado di adattarsi alle condizioni del Mediterraneo e con una migliore resistenza ai parassiti e malattie. Inoltre si vuole sviluppare e ottimizzare il modello agricolo-zootecnico integrato proposto nella regione del Mediterraneo; migliorare la tracciabilità e la qualità e sicurezza dei prodotti apistici con particolare riferimento al miele prodotto nel bacino del Mediterraneo. Infine, verificare la sostenibilità ambientale e socio-economica del nuovo modello integrato agricolo-zootecnico; e promuovere nuovi prodotti, strumenti e strategie di produzione sostenibile.

Fra i risultati che il progetto vuole raggiungere, il controllo delle avversità agrumicole mediante l’impiego di nuovi biopeptidi e altre strategie di lotta a bassa tossicità o impatto per gli insetti pronubi che con una migliore integrazione tra agrumicoltura e produzione apistica.

Quindi l’utilizzo sostenibile dei pesticidi per il controllo delle avversità sia degli agrumeti che delle api, grazie all’implementazione del sistema innovativo di valutazione d’impatto ambientale (IAP) sviluppato e da validare nel corso del Progetto.

Un altro obiettivo concreto è l’organizzazione di un piano di caratterizzazione e valorizzazione a scala Mediterranea di sottospecie d’ape endemiche (e.g., A. m. sahariensis, A. m. ligustica) anche con la diffusione presso gli operatori di linee ottenute tramite breeding selettivo.

Infine si vuole arrivare ad una certificazione d’origine e di autenticità di mieli di agrumi ed essenza aromatiche grazie a nuovi e specifici marcatori chimici.

Speciale PROGRAMMA PRIMA

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