Confeuro spenge diciotto candeline. Anni di successi e la volontà di fare ancora tanta strada

Andrea Tiso, presidente Confeuro

Sono passati 18 anni da quando la Confeuro ha deciso di costituirsi, da allora – dichiara il presidente nazionale, Andrea Michele Tiso – sono stati raggiunti diversi traguardi; tra i quali l’allargamento della base della rappresentanza fino a quasi 300 mila cittadini e la diffusione delle sedi della confederazione su tutto il territorio italiano.

Andrea Michele Tiso, presidente Confeuro

In questo quadro è stato estremamente prezioso il lavoro del Patronato e del Caf Labor, ma anche di organizzazioni come Over 50, Eurocoltivatori, E-Academy e del Centro di Assistenza Agricola. Insieme alla passione e alla professionalità dei nostri oltre 350 operatori siamo riusciti a creare un nuovo modello di rappresentanza che non ha subito la crisi di credibilità delle organizzazioni tradizionali; e questo perché è stato, ed è, in grado di tenere insieme etica, trasparenza e progresso.

La Confeuro ha sempre lavorato per fare in modo che il sistema agricolo non venisse visto e concepito come un semplice modello economico, ma come un paradigma in grado di migliorare il Paese sotto diversi aspetti. E’ infatti questa la chiave per costruire un mondo più giusto e più sostenibile.

I risultati ottenuti in questi anni e l’affetto di tutti coloro che si sono affidati a noi – conclude Tiso – confermano ogni giorno di più la bontà del lavoro svolto fino ad ora, ma soprattutto la necessità di andare oltre gli obiettivi raggiunti per fissarne di nuovi e di sempre più ambiziosi. E’ questa la strada che la Confeuro vuole fare propria e che, senza dubbio, percorrerà con convinzione nei prossimi anni.