Vinitaly al via con 4 ministri: Vino portabandiera del Made in Italy, preoccupa situazione internazionale

VERONA – Il vino italiano al centro dell’economia italiana e portabandiera del Made in Italy.

Si apre così il Vinitaly 2024, che ha visto alla cerimonia di apertura, ben 4 ministri (Tajani, Lollobrigida, Urso e Sangiuliano), il presidente della Camera (Fontana), oltre al governatore veneto Zaia, e i presidenti delle commissioni agricoltura di Camera e Senato (Carloni e De Carlo).

Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha ricordato il lavoro fatto da Vinitaly in questo anno, con gli eventi in tutto il mondo, oltre ai recenti incontri con il Papa e la presentazione a Bruxelles.

Il ministro degli esteri e cooperazione internazionale Antonio Tajani ha ricordato la grave situazione internazionale in Medio Oriente, “stiamo lavorando per evitare escalation” e la preoccupazione per il commercio europeo ed italiano, compreso l’export del vino italiano.

“Incontrare le aziende per conoscere problemi ed esigenze – ha detto il ministro Lollobrigida. Oiv nasce nel 1924, cento anni fa, perché c’era una crisi internazionale, dopo la grande guerra e per capire come valorizzare un prodotto come il vino. Oggi è in 50 nazioni. L’agricoltore è il primo ambientalista, e l’enologo è il primo scienziato. La condivisione della ricerca nei vitigni può favorire la difesa eventi climatici e fitopatie.

No alcol? Bisogna domandarsi se il modello di produzione di vino di qualità è utile difenderlo così come è” ha detto Lollobrigida.

Ministro Adolfo Urso: “Realizzeremo tre collegate di politica produttiva che aumenteranno la capacità di produrre innovazione” e ha ricordato “la giornata del Made in Italy” di domani, “il vino e l’alimentazione è stato il veicolo principale per portare l’italianità nel mondo”. “Non siamo 4 ministri a caso oggi qui, ma quelli che hanno competenza sul settore vino”.

Il presidente del Veneto Luca Zaia: “2,8 miliardi di euro, pari al 38% dell’export, è Veneto. Vola l’enoturismo, perché per semplificare, dove si mangia e si beve male non si fa turismo”.

“I musei italiani sono oggi di assoluta qualità” ha detto il ministro Gennaro Sangiuliano, ricordando anche arte, enoturismo e musei del vino.

 

 

Informazione pubblicitaria